Settore Foreste e Territorio
Provincia di Milano - Agricoltura
Vincolo idrogeologico

ruscello d'acqua
MODULISTICA
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Iter tecnico-amministrativo per il rilascio delle autorizzazioni di mutamento di destinazione d'uso di terreni sottoposti a vincolo idrogeologico:

Qualsiasi attività che comporti un mutamento di destinazione ovvero una trasformazione nell'uso dei boschi e nei terreni sottoposti a vincolo idrogeologico è soggetta all'autorizzazione di cui all'art. 7 del RDL 3267 del 1923.

Tale autorizzazione, a titolo esemplificativo, è obbligatoria tra l'altro per:

  • l'apertura, l'allargamento e la sistemazione di strade a carattere agro-silvo-pastorale;
  • l'apertura di nuove cave e la prosecuzione di quelle già esistenti;
  • la costruzione e l'ampliamento di opere igieniche (acquedotti, fognature, impianti di depurazione e smaltimento) ed opere pubbliche;
  • tutti i casi dove è richiesta licenza edilizia fatta eccezione per le ristrutturazioni senza aumento di volumetria e per le sopraelevazioni.
Nel provvedimento, se favorevole, dovranno essere precisate anche le prescrizioni alle quali dovrà essere subordinato il rilascio dell'autorizzazione. Nelle prescrizioni dovrà essere rivolto particolare riguardo:
  • alla conservazione del manto boschivo;
  • alle dimensioni e caratteristiche delle strade agro-silvo-pastorali;
  • alla corretta raccolta e smaltimento delle acque meteoriche e di scarico ed in genere a tutti quegli interventi atti a prevenire eventuali dissesti ed inquinamenti;
  • alla determinazione dell'opportunità di subordinare l'autorizzazione al versamento di una cauzione a garanzia della sicura esecuzione dei lavori.
Qualora l'intervento non comporti necessità di disboscamento, le funzioni relative alle istruttorie tecniche ed alle autorizzazioni sono delegate ai comuni nei seguenti casi:
  • interventi su edifici già esistenti per ampliamenti non superiori ai 200 mq;
  • posa in opera di cartelli e recinzioni;
  • posa in opera di fognature e condotte idriche totalmente interrate, linee elettriche di tensione non superiore a 15 Kw, linee di telecomunicazione e reti locali di distribuzione di gas;
  • interventi di sistemazione idraulico-forestale, di ordinaria e straordinaria manutenzione della viabilità agro-silvo-pastorale comportanti scavi e movimenti di terra non superiori a 50 mc.
Le domande, per le aree del territorio provinciale, vanno indirizzate al Presidente della Provincia di Milano, ma presentate al Sindaco del Comune in cui si trova l'area vincolata. Va presentato l'originale in bollo, per la Provincia, ed altre 2 copie destinate al richiedente ed al Coordinamento Provinciale del Corpo Forestale dello Stato. La domanda deve contenere :
  • la descrizione dell'intervento;
  • l'indicazione dei mappali e della superficie interessata dall'intervento;
  • l'estratto di mappa catastale in scala 1:2.000 o di maggior dettaglio;
  • progetto esecutivo (piante, prospetti, sezioni) dell'opera con calcolo volumetrico;
  • elaborati tecnici particolari per le strade (corografia 1:10.000);
  • relazione geologica (quando prevista dallo strumento urbanistico locale);
  • previsioni di ripristino o mitigazioni dell'intervento.
Ricevuta la domanda, il Sindaco provvede alla sua pubblicazione all'albo pretorio per 15 giorni consecutivi a norma dell'art.21 del R.D.L. n.1126/26 e provvederà successivamente ad annotare sulla domanda e sugli allegati la avvenuta pubblicazione ed eventuali opposizioni presentate. Compila altresì la scheda di conformità dell'opera, per cui si chiede l'autorizzazione, alle norme urbanistiche vigenti.

Entro 8 giorni dal termine della pubblicazione, il Sindaco trasmette alla Provincia la richiesta in triplice copia, corredata di tutti gli allegati. Con il trasferimento di funzioni non esiste più l'organo tecnico regionale, ex S.A.A, ma la procedura di rilascio dell'autorizzazione compresa l'istruttoria tecnica viene effettuata dall'ufficio della provincia, in particolare per la provincia di Milano dal Settore Agricoltura e Parchi che si trova in v.le Piceno 60, Milano. I tecnici dell'ufficio sopraindicato effettuano l'istruttoria che comprende anche il sopralluogo. Tenendo conto delle normative di riferimento, verificano sul campo la sussistenza delle condizioni di stabilità e di buona circolazione idrica che devono essere garantite anche dopo la realizzazione delle opere, redigono infine la relazione tecnica che permette al funzionario, responsabile del procedimento, di predisporre il provvedimento autorizzativo o di diniego che viene sottoscritto dal dirigente responsabile.

I tempi della procedura sopradescritta sono di 90 giorni a partire dal ricevimento della domanda. Il provvedimento viene esposto all'Albo Pretorio della provincia per 15 giorni consecutivi e contestualmente viene trasmesso al Sindaco perché lo notifichi all'interessato ed al Coordinamento Provinciale del Corpo Forestale dello Stato.

Al fine di evitare contenziosi, è opportuno che il Comune non rilasci la licenza edilizia prima che la Provincia si sia espressa sulla richiesta di mutamento. Inoltre l'autorizzato, prima di iniziare i lavori, deve accertarsi che sull'area non gravino altri vincoli derivanti dalla L. 431/85 e dalla L. 1497/39.

Occorre segnalare che il parere e l'autorizzazione concessa riguardano solo ed esclusivamente gli aspetti forestali ed idrogeologici, eventuali difformità dallo strumento urbanistico vigente oppure la già avvenuta esecuzione delle opere andranno segnalate, ma non dovranno costituire condizione sufficiente per negare il mutamento di destinazione. Si fa rilevare inoltre che ai sensi dell'art.31 delle Prescrizioni di Massima e Polizia Forestale nei boschi percorsi da incendio è vietato il mutamento di destinazione per un periodo non inferiore ai 15 anni, e che l'art. 56 prevede la possibilità, previa dichiarazione dell'intervento alla Provincia, di un mutamento temporaneo di destinazione d'uso del suolo di aree a vincolo non boscate, per un periodo non superiore a 3 mesi.

La contrassegnatura delle eventuali piante che devono essere abbattute a seguito del rilascio di decreto di autorizzazione di aree a vincolo idrogeologico è di competenza della Provincia. Per quanto riguarda il mutamento di destinazione di aree a vincolo idrogeologico da ricordare è il parere che la Provincia rilascia ai sensi della legge 47/85 "Norme in materia di controllo dell'attività urbanistica-edilizia, sanzioni, recupero e sanatoria delle opere abusive". Tale legge prevede infatti che il rilascio delle autorizzazioni in sanatoria da parte dei Comuni sia subordinato al parere favorevole delle Amministrazioni preposte alla tutela del vincolo stesso che, qualora non venga reso entro 180 giorni dalla domanda, si intende reso in senso negativo.

Dott.ssa Maria Carmela Todino – Resp. del Servizio Ammin. Agro-zootecnico
tel. 02/77.40.32.01 – mail: c.todino@provincia.milano.it

Dott.ssa Simona Volpones
tel. 02/77.40.32.28 – mail: s.volpones@provincia.milano.it

Dott.ssa Serena Marranini
tel. 02/77.40.34.02– mail: s.marranini@provincia.milano.it

Dott.ssa Silvia Mansuino
tel. 02/77.40.34.09 – mail: s.mansuino@provincia.milano.it