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Lo staff
multietnico in biblioteca
Le buone pratiche
Molte sono le biblioteche che dopo il corso hanno raccolto questa sfida.
Alcune hanno creato la sezione in lingua o l’hanno ripensata, altre
hanno proposto una biblioteca più accogliente nei confronti di
tutti gli utenti ed hanno cercato di rendere l’approccio interculturale
trasversale a tutti i settori della biblioteca, altre ancora hanno avviato
collaborazioni con alcuni servizi del comune o enti/associazioni che
a vario titolo si occupano di stranieri (URP, servizi sociali, Informagiovani,
Centri di educazione permanente, onlus di quartiere, Caritas, comitati
Cernobyl …), altre infine, nonostante le buone intenzioni, non
sono riuscite a mettere in pratica i loro proponimenti.
Segue una selezione delle più recenti esperienze milanesi, finora
condotte, di applicazioni delle buone pratiche apprese, nella speranza
che possano essere utili a tutte le biblioteche per la condivisione di
efficaci strumenti professionali.
Cinisello: aderente al CSBNO (ConsorzioSistemaBibliotecarioNordOvest)
- 75.000 abitanti ca. di cui più di 5000 stranieri (lingue rappresentate
92 provenienza Egitto, Romania, Perù, Equador …).La biblioteca
ha presentato lo scorso 22 ottobre le Guide alla biblioteca in 8 lingue
originali (arabo, russo, spagnolo, rumeno, francese, inglese,
albanese) realizzate, per la stesura dei testi, anche con la collaborazione
di mediatori culturali, con l’obiettivo di fornire ai cittadini
stranieri uno strumento di conoscenza e di informazione su tutti i servizi
offerti. La distribuzione alle famiglie ed associazioni che lavorano
in questo ambito verrà effettuata entro la fine dell’anno.
Nella stessa giornata è stata organizzata una festa per e con
gli utenti e inaugurata la mostra “Libri dal Mondo” con l’esposizione
di libri per bambini in lingua straniera donati dai cittadini alla biblioteca
e acquistati all’estero durante le vacanze estive. L’iniziativa,
cominciata nel 2001, ha consentito la creazione di uno scaffale multiculturale
con più di 1000 libri soprattutto in lingua inglese, francese,
spagnolo, arabo, serbo e croato.
Arese aderente al CSBNO è una realtà residenziale di circa
19.00 abitanti, con un’alta presenza di cittadini inglesi, francesi
e svedesi.
Qui nel 2000 è nato dalla collaborazione con un’associazione
locale il “Microcosmo” il progetto della Biblioteca Multiculturale
per bambini con l’obiettivo di proporre libri in lingua originale,
acquistati nei paesi d’origine o importati, per conoscere direttamente
i luoghi e le culture del mondo. Attualmente il patrimonio ammonta a
circa 3500 volumi, in oltre 50 lingue (le più rappresentate sono
inglese, francese, tedesco, spagnolo, russo, portoghese, albanese, olandese,
giapponese, cinese e arabo). La creazione e il continuo incremento della
Biblioteca Multiculturale sono avvenuti unitamente alla promozione di
tutta la biblioteca e delle sue attività di promozione al libro
e alla lettura. Tra di esse si ricordano ad esempio “La Valigia
multiculturale” rivolta ai bambini da 5 a 10 anni (che ha previsto
la lettura effettuata da animatori madre lingua di fiabe in italiano
e a stralci in lingua originale con il coinvolgimento dei ragazzi in
attività di laboratori a tema), “Il giro del mondo con le
fiabe”, “A tavola nel mondo” e “Intercultura
in festa”.
La biblioteca di Arese partecipa inoltre al progetto del CSBNO di prestito
interbibliotecario con cadenza settimanale con il Carcere di Baranzate
(al momento gestito da un obiettore, ma prossimamente da un detenuto)
fornendo bibliografie cartacee e molti libri, considerata l’alta
percentuale di detenuti stranieri.
Nel tempo la consistente dotazione in lingua della biblioteca ha attirato
nuovi utenti dalle aree limitrofe, arabi, albanesi, e dell’est
Europa, che non abitano nel paese, ma che ci lavorano come giardinieri,
badanti, domestici, ampliando quindi la sua utenza anche in direzione
extracomunitaria.
Monza: Sistema BrianzaBiblioteche - 120.000 abitanti
ca.
Le attività monzesi rivolte agli stranieri partono già a
metà degli anni ’90 con il progetto “Libri aperti
- cittadini stranieri in biblioteca”.
La Biblioteca succursale NEI (Nucleo Integrativo Integrato), inserita
in una struttura polifunzionale e ubicata in una zona centrale della
città, è stata il punto di partenza per l’avvio del
progetto e del gruppo di lavoro dei bibliotecari. L’operazione
coordinata dalla responsabile del NEI, Laura Calisse, ha favorito iniziative
per l’incontro e la comprensione tra culture diverse e il coordinamento
e organizzazione degli scaffali multiculturali nelle biblioteche del
sistema urbano. Laura Calisse su questa esperienza ha peraltro tenuto
un intervento a Cremona nell’ambito del Convegno “Lo scaffale
multiculturale nelle biblioteche pubbliche” Cremona - 14 febbraio
2003 dal titolo “Lo scaffale multiculturale nell’esperienza
del sistema bibliotecario monzese”.
La biblioteca dei ragazzi “Nel segno della luna”, che si
trova nel centro storico di Monza possiede circa 400 documenti in lingua,
ed ha attivato dal 2003 con la collaborazione volontaria di un piccolo
gruppo di mamme alcuni momenti di lettura a utenza libera in lingua per
i bambini dai 5 agli 8 anni nelle giornate del sabato e della domenica
mattina (“Indovina che lingua parli”, “Giocare nel
mondo”, Natale nel mondo”, “Modi di dire”).
Vignate - Sistema Milano Est - 8000 abitanti ca.
La
biblioteca ha promosso attivamente la propria sezione multiculturale,
elaborando nel 2004 il progetto “Il mondo in una fiaba”,
destinato ai ragazzi della scuola materna, elementare e media, che ha
permesso di conoscere, attraverso la narrazione, le fiabe dei paesi di
origine degli alunni stranieri presenti a scuola. Il racconto era seguito
da curiosità, indovinelli e vignette sulla nazione prescelta.
Il grande interesse dimostrato dai ragazzi ha spronato le bibliotecarie
a realizzare uno spettacolo in cui bambini e genitori hanno fatto delle
letture in italiano, in dialetto o nella lingua di appartenenza. L’evento è stato
seguito dalla visita alla mostra dei libri creati dai bambini e da un
rinfresco etnico organizzato con il contributo delle mamme e dove ogni
piatto era affiancato da una didascalia che ne definiva la provenienza
regionale o internazionale.
E’ stata inoltre prodotta una guida ai servizi della biblioteca
in italiano, francese e inglese che viene distribuita ai nuovi cittadini
iscritti.
Arcore Sistema bibliotecario del Vimercatese - 16.000
abitanti ca.
Tra le più recenti realizzazioni della biblioteca tra 2003 e
2004 il progetto “Parole e musiche dal Mondo”: percorsi interculturali
rivolto al secondo ciclo scuole elementari, nelle convinzione che non
esistano due distinti linguaggi, musicale e letterario, ma che la musicalità scaturisca
dal testo. Le bibliotecarie in collaborazione con cittadini senegalesi
residenti ad Arcore nonché studenti del CTP (Centro Territoriale
Permanente per l’istruzione e la formazione in età adulta)
hanno dato vita a:
- letture di fiabe e di strumenti musicali originari dei luoghi e
una vetrina tematica di testi a carattere geografico, storico ed artistico
adatti all’età dei bambini
- letture bilingue di fiabe
a due voci in italiano-wolof ed estrapolazione, da libri in italiano,
di brani tradotti simultaneamente in wolof
- proiezione di alcune scene
del video "A nous la rue" di
Mustapha Dao (Burkina Fasa, 1989), occasione questa di confronto
e scambio di
opinioni riguardo cultura, abitudini e società senegalese.
Gli incontri con gli interventi dei ragazzi e le interviste ai collaboratori
senegalesi hanno dato vita anche ad un filmato al quale ora si sta lavorando
al montaggio.
Per il pubblico adulto inoltre la biblioteca organizza da anni cicli
di incontri serali sui temi dell’attualità quali l’Argentina,
il conflitto arabo-palestinese, America, Cina … condotti da un
noto geografo politico.
Per la città di Milano è necessario anzitutto il richiamo
al documento sui primi bilanci e prospettive del Progetto multicultura
della Biblioteche comunali di Milano redatto da Chiara Faggiolo e Gianluigi
Limonta, presentato alla Conferenza di primavera di Saint-Vincent del
30 aprile scorso.
Le realtà milanesi in cui sono presenti sezioni multiculturali
sono soprattutto le biblioteche rionali di:
Crescenzago La biblioteca ha iniziato ad occuparsi di intercultura nel
2002 e lo scaffale multiculturale è stato inaugurato nel dicembre
2003. Attualmente è chiusa (per il passaggio a SBN la catalogazione
dei documenti e la disposizione a scaffale aperto secondo la CDD), riaprirà nel
marzo 2005 ed ospiterà tra l’altro la “Biblioteca
Africana per ragazzi Mariana Ba” del COSA (Centro Orientamento
Studi Africani) utilizzabile da tutto il Sistema delle 25 biblioteche
rionali Il nucleo centrale sarà costituito da libri in lingua
originale (francese, inglese e lingue africane) rivolti alla prima infanzia,
ai ragazzi dai 10 ai 15 anni e una selezione di documenti di divulgazione
e ricerca didattica.
Dergano - Bovisa situata in un quartiere ad alta immigrazione, in cui
si distingue una notevole presenza i cittadini di origine cinese di seconda
generazione, la biblioteca presenta differenti collezioni tra cui:
- “I Libri sulla pace” provenienti dalla locale Associazione ‘Luca
Rossi’ per l’Educazione alla Pace e l’Amicizia
tra i Popoli,
- “La Narrativa Nascente” nata dalla collaborazione con
la biblioteca Affori e il Centro Culturale Multietnico La Tenda e
finalizzata alla presentazione di cicli di incontri di testi di narrativa
e saggistica
prodotti da cittadini stranieri che si cimentano con la scrittura
in italiano,
- “Lo Scaffale Mondo” costituitosi nel 2003 sulla base
dalla bibliografia “Scaffale multiculturale: guida bibliografica
per favorire l’integrazione multietnica” curata dall’AIB
Lombardia e dal Soroptimist Club della Lombardia integrato con molti
altri testi di argomento analogo, estrapolati dal patrimonio della
biblioteca,
- le Opere in lingua cinese provenienti dalla Biblioteca
di Shanghai, città gemellata con Milano dal 1979 e che nel
2003 ha firmato un protocollo d’intesa che prevede il reciproco
scambio di libri in lingua e di know-how bibliografico e biblioteconomico.
Tra
le rionali
milanesi la scelta per la collocazione dei libri è caduta
naturalmente su questa sede, in considerazione della nutrita presenza
di iscritti
cinesi.
Gallaratese situata nella periferia nord-ovest cittadina
ad alta densità abitativa
si configura, nel complesso, come “periferia progettata”,
ricca di servizi e spazi verdi e a bassa criticità sociale.
La presenza straniera è diffusa. La sede attigua ad un centro
commerciale di grande richiamo, è servita dalla linea 1 della
Metropolitana, è vicina
a numerose sedi scolastiche ed è quindi assiduamente frequentata,
anche da utenti stranieri La biblioteca è stata chiusa al
pubblico lo scorso anno per circa 6 mesi per lavori di informatizzazione
di tutte
le procedure di ricerca e il 7 ottobre 2004 è stata nuovamente
riaperta. La chiusura è stata anche l’occasione di ampliamento
della biblioteca in senso multiculturale attraverso l’arricchimento
di testi sulle e delle altre culture collocati tra gli scaffali senza
la creazione di appositi spazi, come per le due altre realtà milanesi. |
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