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provinciale pluriennale 2004-2006
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Lo staff multietnico in biblioteca

Le buone pratiche

Molte sono le biblioteche che dopo il corso hanno raccolto questa sfida. Alcune hanno creato la sezione in lingua o l’hanno ripensata, altre hanno proposto una biblioteca più accogliente nei confronti di tutti gli utenti ed hanno cercato di rendere l’approccio interculturale trasversale a tutti i settori della biblioteca, altre ancora hanno avviato collaborazioni con alcuni servizi del comune o enti/associazioni che a vario titolo si occupano di stranieri (URP, servizi sociali, Informagiovani, Centri di educazione permanente, onlus di quartiere, Caritas, comitati Cernobyl …), altre infine, nonostante le buone intenzioni, non sono riuscite a mettere in pratica i loro proponimenti.

Segue una selezione delle più recenti esperienze milanesi, finora condotte, di applicazioni delle buone pratiche apprese, nella speranza che possano essere utili a tutte le biblioteche per la condivisione di efficaci strumenti professionali.

Cinisello: aderente al CSBNO (ConsorzioSistemaBibliotecarioNordOvest) - 75.000 abitanti ca. di cui più di 5000 stranieri (lingue rappresentate 92 provenienza Egitto, Romania, Perù, Equador …).La biblioteca ha presentato lo scorso 22 ottobre le Guide alla biblioteca in 8 lingue originali (arabo, russo, spagnolo, rumeno, francese, inglese, albanese) realizzate, per la stesura dei testi, anche con la collaborazione di mediatori culturali, con l’obiettivo di fornire ai cittadini stranieri uno strumento di conoscenza e di informazione su tutti i servizi offerti. La distribuzione alle famiglie ed associazioni che lavorano in questo ambito verrà effettuata entro la fine dell’anno. Nella stessa giornata è stata organizzata una festa per e con gli utenti e inaugurata la mostra “Libri dal Mondo” con l’esposizione di libri per bambini in lingua straniera donati dai cittadini alla biblioteca e acquistati all’estero durante le vacanze estive. L’iniziativa, cominciata nel 2001, ha consentito la creazione di uno scaffale multiculturale con più di 1000 libri soprattutto in lingua inglese, francese, spagnolo, arabo, serbo e croato.

Arese aderente al CSBNO è una realtà residenziale di circa 19.00 abitanti, con un’alta presenza di cittadini inglesi, francesi e svedesi.
Qui nel 2000 è nato dalla collaborazione con un’associazione locale il “Microcosmo” il progetto della Biblioteca Multiculturale per bambini con l’obiettivo di proporre libri in lingua originale, acquistati nei paesi d’origine o importati, per conoscere direttamente i luoghi e le culture del mondo. Attualmente il patrimonio ammonta a circa 3500 volumi, in oltre 50 lingue (le più rappresentate sono inglese, francese, tedesco, spagnolo, russo, portoghese, albanese, olandese, giapponese, cinese e arabo). La creazione e il continuo incremento della Biblioteca Multiculturale sono avvenuti unitamente alla promozione di tutta la biblioteca e delle sue attività di promozione al libro e alla lettura. Tra di esse si ricordano ad esempio “La Valigia multiculturale” rivolta ai bambini da 5 a 10 anni (che ha previsto la lettura effettuata da animatori madre lingua di fiabe in italiano e a stralci in lingua originale con il coinvolgimento dei ragazzi in attività di laboratori a tema), “Il giro del mondo con le fiabe”, “A tavola nel mondo” e “Intercultura in festa”.
La biblioteca di Arese partecipa inoltre al progetto del CSBNO di prestito interbibliotecario con cadenza settimanale con il Carcere di Baranzate (al momento gestito da un obiettore, ma prossimamente da un detenuto) fornendo bibliografie cartacee e molti libri, considerata l’alta percentuale di detenuti stranieri.
Nel tempo la consistente dotazione in lingua della biblioteca ha attirato nuovi utenti dalle aree limitrofe, arabi, albanesi, e dell’est Europa, che non abitano nel paese, ma che ci lavorano come giardinieri, badanti, domestici, ampliando quindi la sua utenza anche in direzione extracomunitaria.

Monza: Sistema BrianzaBiblioteche - 120.000 abitanti ca.
Le attività monzesi rivolte agli stranieri partono già a metà degli anni ’90 con il progetto “Libri aperti - cittadini stranieri in biblioteca”.
La Biblioteca succursale NEI (Nucleo Integrativo Integrato), inserita in una struttura polifunzionale e ubicata in una zona centrale della città, è stata il punto di partenza per l’avvio del progetto e del gruppo di lavoro dei bibliotecari. L’operazione coordinata dalla responsabile del NEI, Laura Calisse, ha favorito iniziative per l’incontro e la comprensione tra culture diverse e il coordinamento e organizzazione degli scaffali multiculturali nelle biblioteche del sistema urbano. Laura Calisse su questa esperienza ha peraltro tenuto un intervento a Cremona nell’ambito del Convegno “Lo scaffale multiculturale nelle biblioteche pubbliche” Cremona - 14 febbraio 2003 dal titolo “Lo scaffale multiculturale nell’esperienza del sistema bibliotecario monzese”.
La biblioteca dei ragazzi “Nel segno della luna”, che si trova nel centro storico di Monza possiede circa 400 documenti in lingua, ed ha attivato dal 2003 con la collaborazione volontaria di un piccolo gruppo di mamme alcuni momenti di lettura a utenza libera in lingua per i bambini dai 5 agli 8 anni nelle giornate del sabato e della domenica mattina (“Indovina che lingua parli”, “Giocare nel mondo”, Natale nel mondo”, “Modi di dire”).

Vignate - Sistema Milano Est - 8000 abitanti ca.
La biblioteca ha promosso attivamente la propria sezione multiculturale, elaborando nel 2004 il progetto “Il mondo in una fiaba”, destinato ai ragazzi della scuola materna, elementare e media, che ha permesso di conoscere, attraverso la narrazione, le fiabe dei paesi di origine degli alunni stranieri presenti a scuola. Il racconto era seguito da curiosità, indovinelli e vignette sulla nazione prescelta. Il grande interesse dimostrato dai ragazzi ha spronato le bibliotecarie a realizzare uno spettacolo in cui bambini e genitori hanno fatto delle letture in italiano, in dialetto o nella lingua di appartenenza. L’evento è stato seguito dalla visita alla mostra dei libri creati dai bambini e da un rinfresco etnico organizzato con il contributo delle mamme e dove ogni piatto era affiancato da una didascalia che ne definiva la provenienza regionale o internazionale.
E’ stata inoltre prodotta una guida ai servizi della biblioteca in italiano, francese e inglese che viene distribuita ai nuovi cittadini iscritti.

Arcore Sistema bibliotecario del Vimercatese - 16.000 abitanti ca.
Tra le più recenti realizzazioni della biblioteca tra 2003 e 2004 il progetto “Parole e musiche dal Mondo”: percorsi interculturali rivolto al secondo ciclo scuole elementari, nelle convinzione che non esistano due distinti linguaggi, musicale e letterario, ma che la musicalità scaturisca dal testo. Le bibliotecarie in collaborazione con cittadini senegalesi residenti ad Arcore nonché studenti del CTP (Centro Territoriale Permanente per l’istruzione e la formazione in età adulta) hanno dato vita a:

  • letture di fiabe e di strumenti musicali originari dei luoghi e una vetrina tematica di testi a carattere geografico, storico ed artistico adatti all’età dei bambini
  • letture bilingue di fiabe a due voci in italiano-wolof ed estrapolazione, da libri in italiano, di brani tradotti simultaneamente in wolof
  • proiezione di alcune scene del video "A nous la rue" di Mustapha Dao (Burkina Fasa, 1989), occasione questa di confronto e scambio di opinioni riguardo cultura, abitudini e società senegalese.

Gli incontri con gli interventi dei ragazzi e le interviste ai collaboratori senegalesi hanno dato vita anche ad un filmato al quale ora si sta lavorando al montaggio.
Per il pubblico adulto inoltre la biblioteca organizza da anni cicli di incontri serali sui temi dell’attualità quali l’Argentina, il conflitto arabo-palestinese, America, Cina … condotti da un noto geografo politico.

Per la città di Milano è necessario anzitutto il richiamo al documento sui primi bilanci e prospettive del Progetto multicultura della Biblioteche comunali di Milano redatto da Chiara Faggiolo e Gianluigi Limonta, presentato alla Conferenza di primavera di Saint-Vincent del 30 aprile scorso.

Le realtà milanesi in cui sono presenti sezioni multiculturali sono soprattutto le biblioteche rionali di:

Crescenzago La biblioteca ha iniziato ad occuparsi di intercultura nel 2002 e lo scaffale multiculturale è stato inaugurato nel dicembre 2003. Attualmente è chiusa (per il passaggio a SBN la catalogazione dei documenti e la disposizione a scaffale aperto secondo la CDD), riaprirà nel marzo 2005 ed ospiterà tra l’altro la “Biblioteca Africana per ragazzi Mariana Ba” del COSA (Centro Orientamento Studi Africani) utilizzabile da tutto il Sistema delle 25 biblioteche rionali Il nucleo centrale sarà costituito da libri in lingua originale (francese, inglese e lingue africane) rivolti alla prima infanzia, ai ragazzi dai 10 ai 15 anni e una selezione di documenti di divulgazione e ricerca didattica.

Dergano - Bovisa situata in un quartiere ad alta immigrazione, in cui si distingue una notevole presenza i cittadini di origine cinese di seconda generazione, la biblioteca presenta differenti collezioni tra cui:

  • “I Libri sulla pace” provenienti dalla locale Associazione ‘Luca Rossi’ per l’Educazione alla Pace e l’Amicizia tra i Popoli,
  • “La Narrativa Nascente” nata dalla collaborazione con la biblioteca Affori e il Centro Culturale Multietnico La Tenda e finalizzata alla presentazione di cicli di incontri di testi di narrativa e saggistica prodotti da cittadini stranieri che si cimentano con la scrittura in italiano,
  • “Lo Scaffale Mondo” costituitosi nel 2003 sulla base dalla bibliografia “Scaffale multiculturale: guida bibliografica per favorire l’integrazione multietnica” curata dall’AIB Lombardia e dal Soroptimist Club della Lombardia integrato con molti altri testi di argomento analogo, estrapolati dal patrimonio della biblioteca,
  • le Opere in lingua cinese provenienti dalla Biblioteca di Shanghai, città gemellata con Milano dal 1979 e che nel 2003 ha firmato un protocollo d’intesa che prevede il reciproco scambio di libri in lingua e di know-how bibliografico e biblioteconomico. Tra le rionali milanesi la scelta per la collocazione dei libri è caduta naturalmente su questa sede, in considerazione della nutrita presenza di iscritti cinesi.

Gallaratese situata nella periferia nord-ovest cittadina ad alta densità abitativa si configura, nel complesso, come “periferia progettata”, ricca di servizi e spazi verdi e a bassa criticità sociale. La presenza straniera è diffusa. La sede attigua ad un centro commerciale di grande richiamo, è servita dalla linea 1 della Metropolitana, è vicina a numerose sedi scolastiche ed è quindi assiduamente frequentata, anche da utenti stranieri La biblioteca è stata chiusa al pubblico lo scorso anno per circa 6 mesi per lavori di informatizzazione di tutte le procedure di ricerca e il 7 ottobre 2004 è stata nuovamente riaperta. La chiusura è stata anche l’occasione di ampliamento della biblioteca in senso multiculturale attraverso l’arricchimento di testi sulle e delle altre culture collocati tra gli scaffali senza la creazione di appositi spazi, come per le due altre realtà milanesi.

 



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Le buone pratiche
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