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Intervento di Fabrizia Benedetti "Figli
di un dio minore", relatrice del Convegno
Le biblioteche di informazione generale, per la formazione e lo sviluppo
della raccolta di reference, affrontano problemi molto complessi e in
genere poco rappresentati. Per raggiungere un livello di copertura adeguato
diamo per scontata la necessità di far ricorso anche a risorse
di rete, ma non possiamo purtroppo dare per scontato di trovare quello
che davvero ci serve.
Il lavoro di reference infatti non ha bisogno genericamente
di informazioni, ha bisogno di informazioni strutturate.
Il servizio di reference digitale ha inoltre introdotto nuove esigenze
che rendono ancora più visibili alcune carenze strutturali. E'
difficile far finta di niente di fronte alla inadeguata offerta di strumenti
di reference generali (enciclopedie, dizionari, repertori) in lingua
italiana ed in formato digitale.
E' del tutto inadeguata la documentazione
in lingua italiana su temi emergenti come l'ambiente, il clima, i media,
le relazioni internazionali, le religioni, su cui si avverte un grande
interesse reale: molti saggi ma pochi dizionari, pochi atlanti tematici,
a stampa o digitali. La ricerca di articoli di ambito non accademico
(su aree tematiche diversissime) costringe a onerose e spesso inutili
ricerche in Opac, repertori e archivi.
L'offerta dei grandi aggregatori
si concentra su periodici di altre aree linguistiche: anche se il budget
ci consente l'accesso ad alcuni di questi strumenti, non possiamo ignorare
che una doppia barriera, linguistica e culturale, rischia di rendere
inadeguate alle nostre esigenze la gran parte di queste immense risorse. |
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