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Intervento di Cristina
Giavoni - Gruppo di lavoro e Biblioteca di Cologno Monzese
In questo mio intervento vi illustrerò lo stato dell’arte
del Gruppo di Lavoro per la creazione di una collezione di reference
per biblioteche pubbliche piccole e medie. Questo gruppo, per l’appunto, è stato
costituito nell’Aprile 2004 dalla Provincia di Milano in collaborazione
con l’AIB-Sezione Lombardia ed è coordinato da Paola Gargiulo;
ne fanno parte 13 bibliotecari di biblioteche pubbliche lombarde di varie
dimensioni che lavorano prevalentemente a distanza, tenendosi in contatto
attraverso una mailing-list (anche se presto sarà messa a disposizione
una pagina web a supporto del lavoro svolto dove andranno inseriti i
vari documenti elaborati dal gruppo), ma che pure si incontrano periodicamente
presso gli spazi messi a disposizione dalla Provincia.
Il Gruppo è nato da un’esigenza fortemente sentita dai bibliotecari
e ben esplicitata dalla tutor qui presente, Paola Gargiulo, quella cioè di
avere delle linee guida e dei riferimenti bibliografici per la scelta
dei repertori di consultazione (nonostante come ben sappiamo non ci sia
un limite preciso agli strumenti o alle risorse che si possono utilizzare
per il reference, vogliamo qui intendere le opere di reference in senso
stretto, vale a dire enciclopedie, dizionari, repertori bibliografici
cartacei, fonti statistiche, cronologie, atlanti, mappe… sono naturalmente
comprese anche le risorse elettroniche, locali e remote). Dal gruppo è emersa
infatti una difficoltà comune nel far fronte ad alcune richieste
dell’utenza (in riferimento in particolare al reference statistico,
alle ricerche iconografiche etc.) soprattutto a causa dell'assenza di
strumenti di consultazione adeguati che agevolino al massimo l’incontro
tra utenti e informazioni; l’obiettivo è proprio quello
di definire uno strumento utile ed agevole rivolto ai bibliotecari di
biblioteche pubbliche piccole-medie (che servono una popolazione non
superiore ai 50000 abitanti) per la costituzione di una collezione di
reference di base, una guida alle fonti informative, un sussidio per
la scelta e l’incremento organico del patrimonio di consultazione.
Gli incontri preliminari del Gruppo di Lavoro sono serviti ad analizzare
e a valutare lo stato dell’arte del servizio di informazioni nelle
varie biblioteche rappresentate; insieme abbiamo individuato gli aspetti
salienti da considerare (risorse umane e finanziarie dedicate al servizio,
utilizzo di una gestione elettronica delle richieste, tempi di front
e di back-office, volumi presenti nelle sezioni “consultazione” e “quick
reference”sul totale della collezione, presenza di un regolamento
di servizio etc.) ed è stato redatto un documento statistico riassuntivo
delle schede descrittive delle biblioteche. Questo documento ci ha aiutato
a confrontare i risultati della nostra indagine, a far emergere i problemi
e le difficoltà comuni a tutti, quali per esempio, la mancanza
di un budget definito per il reference, la non definizione della percentuale
del patrimonio costituita da opere di reference, l’assenza di statistiche
o regolamenti di servizio, i problemi nella misurazione dei tassi di
effettivo utilizzo dei documenti. Tra le difficoltà, sicuramente,
rientravano anche la carenza di criteri di selezione per le opere della
sezione consultazione: gli strumenti a nostra disposizione sono di fatto
scarsi e nella maggior parte dei casi obsoleti . Ci siamo rivolti anche
ad altre realtà biblioteconomiche, consultando alcune opere utili
allo sviluppo di una collezione di reference, in particolare all’opera
francese Développer un fonds de référence en bibliothèque,
e a un’opera statunitense intitolata Recommended reference books
for small and medium – Sized Libraries and Media Centers Unlimited,
che ci hanno fornito validi spunti .
La prima fase del progetto ha riguardato la stesura delle linee guida
- di cui è disponibile in questa sede una bozza che potete visionare
- che definiscono gli obiettivi di una collezione di reference, la
tipologia delle fonti, i criteri di selezione e di aggiornamento, gli
strumenti utilizzati per la selezione, il formato dei materiali, il
pubblico di riferimento, la lingua, le risorse finanziarie da allocare;
il senso delle linee guida è quello di costituire degli standard
minimi sulla base dei quali le biblioteche pubbliche di piccola e media
grandezza dovrebbero costruire, calibrare le proprie collezioni di
reference; su questi stessi standard le collezioni potranno essere
valutate e aggiornate.
Abbiamo ritenuto particolarmente importante indicare come raccomandazione
quella di riservare all’interno dello stanziamento previsto per
l’acquisto del materiale documentario nel bilancio annuale una
quota da destinarsi all’incremento della collezione di reference
oltre che quella di indicare una percentuale minima sul totale della
collezione da riservare ai repertori di reference. Una volta definite
le linee-guida, il passo successivo consiste nell’identificare
le fonti, la tipologia di repertori, le risorse informative di base
da segnalare nei vari ambiti. Nel caso delle risorse elettroniche gratuite
in rete si farà riferimento alle iniziative già in corso,
ai vari VRD disponibili in Rete, in particolare a Segnaweb, cui il
nostro lavoro vuole essere complementare. E’ stata fatta una
raccolta e una fusione dei dati bibliografici riferiti alla sezione “consultazione” e “quick
reference” delle nostre biblioteche d’appartenza: questo
lavoro di valutazione e censimento rappresenta senza dubbio una buona
occasione per ripensare alle nostre raccolte e alla loro revisione.
Nell’ultimo incontro abbiamo costituito dei sottogruppi formati
dai rappresentanti delle diverse tipologie di biblioteche che stanno
procedendo all’analisi dei dati bibliografici delle classi Dewey
assegnate, all’individuazione delle fonti da segnalare e alla
ricerca contestuale di ulteriori opere attraverso gli strumenti disponibili
(cataloghi editoriali, bibliografie, Internet e, si auspica, l’aiuto
di colleghi di biblioteche specializzate). I titoli segnalati in quella
che è prevista essere una pubblicazione sia cartacea che on-line,
per garantirne il massimo livello di aggiornamento, saranno ordinati
secondo il sistema di classificazione Dewey e saranno accompagnati
da una breve scheda descrittiva, di cui si stanno definendo i punti
salienti (es. descrizione, struttura dell’opera, contenuti, veste
tipografica, maneggiabilità, costo, ecc.). A fianco di ogni
risorsa sarà indicata anche la tipologia di biblioteca che dovrebbe
possederla all’interno di un sistema bibliotecario, secondo i
livelli di approfondimento stabiliti - entra in gioco un problema spinoso,
a quanto pare ancora piuttosto comune tra le biblioteche, quello cioè del
coordinamento delle politiche di acquisto, anche e soprattutto a livello
sistemico, senza il quale è difficilmente attuabile un buon
bilanciamento di risorse da offrire alla propria comunità di
riferimento . Ci si propone di indicare prevalentemente opere in lingua
italiana; solo negli ambiti in cui non esistono risorse informative
equivalenti in italiano verranno raccolti materiali in altre lingue,
prevalentemente in inglese; verranno inserite solo pubblicazioni in
commercio.
Il lavoro che ancora ci aspetta è imponente, ma rappresenta una
grande occasione, perlomeno qui in Lombardia, per ragionare, discutere
e lavorare insieme su un servizio la cui importanza sicuramente è cresciuta
nel corso degli ultimi anni, ma che a mio parere è ancora un po’ sottovalutato
e in alcuni casi considerato accessorio . Tutti noi ci auguriamo che
il Gruppo di Lavoro non si sciolga al termine di questo ambizioso progetto,
ma si ponga ulteriori importanti obiettivi, il prossimo potrebbe essere,
per esempio, un monitoraggio sul servizio di reference effettuato dalle
biblioteche pubbliche in Lombardia.
La pubblicazione della guida è prevista entro la fine del 2006;
sono benvenuti suggerimenti, critiche, proposte di collaborazione anche
perché ci piacerebbe estendere il progetto a biblioteche pubbliche
di altre regioni.
- • Regione Lombardia, La consultazione nelle
biblioteche pubbliche : proposte bibliografiche, Milano, Mondadori,
1975
• Guida alla formazione di una biblioteca pubblica e privata : catalogo
bibliografico e discografia, Torino, Einaudi, 1981
• Giuliano Vigini, Opere di consultazione per la biblioteca pubblica, Ed.
Bibliografica, 1983
- •
Développer un fonds de référence en bibliothèque
: imprimés, cédéroms, sites Internet, Paris, Editions
du cercle de la librairie, 2001
•
Recommended reference books for small and medium –sized libraries
and media centers unlimited, Libraries Unlimited 2003
• Reference Collection Development: A Manual, A project of the Reference
Collection Development and Evaluation Committee, Collection Development
and Evaluation Section, RUSA
- Un altro importante riferimento sarà costituito
dalla pubblicazione curata dalla Provincia di Milano Dal Libro
alle collezioni: proposta
operativa per una gestione consapevole delle raccolte, del 2002.
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