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al via il progetto biennale
Raccontare la pace: Emergency per le biblioteche
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Raccontare la pace: Emergency per le biblioteche è un progetto biennale per le biblioteche civiche del territorio provinciale, voluto e pensato da Emergency in collaborazione con il Servizio Biblioteche della Provincia di Milano e rivolto a bambini e a ragazzi.
Partita nel mese di ottobre 2006, l’iniziativa si compone di due momenti distinti e complementari:
- la distribuzione di materiale informativo e di approfondimento sui temi della pace e della solidarietà;
- la realizzazione di percorsi differenziati per temi e fasce d’età con lo scopo di raccontare la guerra attraverso la testimonianza di chi la vive ogni giorno e di stimolare la costruzione di percorsi di pace. Le adesioni sono state fino ad ora 60 per un totale di 89 appuntamenti. Gli incontri verranno realizzati attraverso testimonianze, immagini, giochi, laboratori, attività e spazi di approfondimento e saranno supportati dalla presenza di volontari di Emergency appositamente formati.
L’obiettivo è quello di coinvolgere i giovani sui temi della pace, tolleranza e comprensione tra i popoli; attraverso la corretta informazione e la sensibilizzazione delle nuove generazioni è possibile infatti gettare le basi per un futuro migliore.
La biblioteca, luogo privilegiato dell’approccio ludico al libro e alla lettura e grande punto di aggregazione per bambini e ragazzi, è stato individuato quale contesto ideale in cui far incontrare la cultura e la testimonianza, il sapere e la vita di ogni giorno in paesi dilaniati dalla guerra.
Il materiale di approfondimento, che verrà gratuitamente fornito da Emergency alle biblioteche grazie al contributo della Provincia di Milano, è così composto:
Pubblicazioni
- "L'albero incantato", una fiaba dall'Afghanistan. Storiesconfinate, Carthusia 2004
- "Chi è il più forte", una fiaba dalla Cambogia. Storiesconfinate, Carthusia 2004
- "Il ragno e il gallo", una fiaba dalla Sierra Leone. Storiesconfinate, Carthusia 2005
- "Gurnatalla e il gigante senza nome", una fiaba dal Kurdistan Iracheno. Storiesconfinate, Carthusia 2005
Le storie raccolte in questi volumi sono state raccontate al personale di Emergency dai piccoli pazienti ricoverati negli ospedali dell'Afghanistan, della Cambogia, della Sierra Leone e del Kurdistan Iracheno e sono scritte in italiano e nella lingua del Paese d'origine perché tutti i bambini possano conoscerle e così "tuffarsi" nell'immaginario collettivo di realtà più o meno lontane.
I libri fanno così conoscere ai bambini mondi e culture diverse e sensibilizzano sui temi della pace e della solidarietà.
- Gino Strada, "Pappagalli verdi - cronache di un chirurgo di guerra", Feltrinelli 1999
Gino Strada ha iniziato a fare il chirurgo di guerra nel 1989 lavorando in Paesi come la Somalia, il Ruanda, la Bosnia, ecc. In questo libro racconta dieci anni del suo lavoro a fianco delle vittime delle guerre. "Pappagalli verdi" mescola annotazioni private e personali, riflessioni sul mestiere di chirurgo di guerra e descrizioni di ambienti e persone.
- Gino Strada, "Buskashì - viaggio dentro la guerra", Feltrinelli 2002
Una testimonianza che ripercorre i mesi della guerra in Afganistan dopo l'11 settembre, dal difficile viaggio attraverso le montagne dell'Hindukush, all'arrivo a Kabul sotto i bombardamenti, fino alla ripresa delle attività chirurgiche dell'ospedale di Emergency per assistere le vittime della guerra.
- Gino Strada, "Green Parrots", Charta 2004
E’ la traduzione in inglese del testo in italiano di "Pappagalli verdi – cronache di un chirurgo di guerra". Riteniamo estremamente utile dotare le biblioteche della Provincia di Milano di tale volume in lingua inglese: in tal modo viene offerta la possibilità anche ai cittadini stranieri che frequentano le biblioteche di conoscere l’attività di Emergency nel mondo e le ragioni dei suoi interventi umanitari.
Video
- "Afghanistan: effetti collaterali?" di Fabrizio Lazzaretti e Alberto Vendemmiati
Un documentario che riprende le attività di Emergency in Afganistan dal settembre al dicembre del 2001. I due registi, Fabrizio Lazzaretti e Alberto Vendemmiati, hanno seguito il personale di Emergency durante il viaggio, nelle corsie dell'ospedale, nelle sale operatorie, nelle carceri dove Emergency presta assistenza sanitaria ai prigionieri, nei programmi sociali di aiuto alle donne.
- "L'arcobaleno e il deserto - Emergency in Iraq" di Antonio Di Peppo e Guido Morozzi
Girato in Iraq nel giugno 2003, il documentario illustra il lavoro che Emergency svolge nel Kurdistan iracheno, dove è presente dal 1995, ripercorrendo tutte le attività svolte nel paese, uno dei più minati al mondo. I due registi hanno ripreso le attività nei Posti di Primo soccorso, nei Centri chirurgici di Sulaimaniya ed Erbil, nel Centro Riabilitazione, Protesi e Reintegrazione sociale e nelle cooperative che gli ex pazienti hanno avviato con il sostegno di Emergency.
Mostre
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"La guerra com'è"
Come si combatte una guerra oggi? Quali sono i suoi effetti? In questa mostra, attraverso testi, fotografie e testimonianze raccolte sul campo, Emergency racconta i caratteri delle guerre attuali, la preponderanza di vittime civili, gli effetti dei conflitti che durano oltre la loro fine dichiarata, il problema delle mine antiuomo e il suo lavoro sul fronte medico-sanitario e su quello della diffusione di una cultura di pace.
- "Prima le donne e i bambini"
Emergency racconta le storie di quattro donne e di quattro bambini che ha incontrato in 10 anni di lavoro in paesi devastati dalla guerra. La scelta è quasi obbligata: nelle guerre di oggi, infatti, le vittime si contano per oltre il 90% tra i civili, donne e bambini soprattutto, perché gli uomini -da soldati - hanno più possibilità di salvarsi.
Nelle storie dei protagonisti emergono con evidenza gli effetti che la guerra ha portato nella loro vita, direttamente o indirettamente. Attraverso l'utilizzo di alcuni dati essenziali, vengono sinteticamente illustrate la condizione femminile e la condizione infantile nei paesi in cui Emergency opera: Afghanistan, Cambogia, Sierra Leone, Iraq.
L’ingresso è libero per tutti gli incontri, ad eccezione di quelli realizzati con le scuole come risulta dal calendario allegato.
Per informazioni:
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