Ri-lettura di un secolo attraverso i contrasti, le voci, i libri.

Presentazione Assessore »
ciclo di incontri
promosso da
Provincia di Milano/Cultura e beni culturali
Ogni Martedì
dal 21 Ottobre
al 25 Novembre 2003
INGRESSO LIBERO
fino ad esaurimento posti
SPAZIO OBERDAN
Viale Vittorio Veneto, 2
Milano
Per informazioni:
Tel: 02 77 40 63 29
cultura@provincia.milano.it
Curatore e moderatore
della rassegna culturale
Massimiliano Finazzer Flory
Programma della manifestazione
  [21 ottobre] [28 ottobre] [4 novembre] [11 novembre] [18 novembre] [25 novembre]
 

Anche quest’anno la Provincia intende approfondire e mettere in discussione, con la seconda edizione della rassegna “Conformismi Anticonformismi”, i contrasti e le diversità di un secolo, come il Novecento, su cui è ancora necessario ragionare.
Conduttori e ospiti degli incontri in programma si confronteranno sul rapporto tra conformisti e anticonformisti, attraverso le pagine di scrittori non di rado finiti sotto oblio. Sono sei pensatori che ci fanno ancora pensare, scelti in ambiti apparentemente disparati ma, in realtà, legati da un filo conduttore: l’avversità nei confronti della banalità, della conformità obbligata e della retorica di ogni tempo.
Il tutto partendo dalla necessità di rileggere la storia del secolo passato attraverso le opere e gli interventi di:

Croce
Martedì 21 ottobre ore 21.00
Benedetto Croce
“Or quella che si suol definire libertà giuridica e formale è, se ben si consideri, nient’altro che la libertà pura e semplice, vera e propria, nella sua schiettezza di principio morale, l’unica libertà”
dal libro “La Religione della Libertà” (ed. Rubbettino)
Intervengono Giulio Giorello e Girolamo Cotroneo
Benedetto Croce (1866 – 1952) è uno dei pochi filosofi italiani che nel ‘900 si è distinto nel panorama culturale europeo.
Egli pensò la libertà senza farne un simbolo sterile, offrendo al contrario un spazio teorico in grado di ospitare il vivere sociale ma anche di misurare quello politico e giuridico.
La libertà con Croce è libertà interiore dove la morale è protagonista senza la quale la libertà giuridica ed economica appare priva di senso.
Testori
Martedì 28 ottobre ore 21.00
Giovanni Testori
“Il grido non fu “il mio regno per un cavallo”, bensì “il mio cervello per un posto”; e i posti sono stati distribuiti; non bastando i già esistenti, se ne sono creati di nuovi”
dal libro “La Maestà della vita” (ed. Biblioteca Universale Rizzoli)
Intervengono Franco Branciaroli e Luca Doninelli
Giovanni Testori (1923 – 1993) ha rappresentato una cultura diretta a dimostrare la decisiva presenza della parola nella vita dell’uomo. Non solo. Combatté anche per sostenere il senso sacrale del corpo, come movente di un rapporto con l’altro, con il prossimo.
In Giovanni Testori la relazione tra etica e libertà riconquista una scena scandalosa dove i suoi testi ancora oggi provocano imbarazzo perché toccano i nostri pregiudizi e feriscono tanti luoghi comuni.
DeFelice
Martedì 4 novembre ore 21.00
Renzo De Felice
“Lo sforzo deve essere quello di emancipare la storia dall’ideologia, di scindere le ragioni della verità storica dalle esigenze della ragion politica”
dal libro “Rosso e Nero” (ed. Baldini & Castoldi)
Intervengono Paolo Mieli e Mario Cervi
Renzo De Felice (1929 – 1996) studioso contestato e contrastato che, quasi paradossalmente, non è stato ancora del tutto studiato. Storico revisionista, uomo complesso il cui pensiero fu tuttavia niente affatto complicato, che anzi mise chiaramente in luce l’ambigua e ambivalente identità italiana attraverso una storia “strana” perché libera del contingente. Renzo De Felice è ancora oggi un punto di riferimento per un dibattito pubblico laddove si voglia alzare quello spesso velo di ipocrisia che ancora copre l’esperienza storica.
Rossi
Martedì 11 novembre ore 21.00
Ernesto Rossi
“…contro la tirannide: l’unica garanzia contro di essa sta nelle coscienze, e nella volontà dei cittadini.”
dal libro “Abolire la Miseria” (ed. Laterza)
Interviene Quirino Principe
Ernesto Rossi (1897 – 1967) uno dei dimenticati e diseredati intellettuali europei.
Europei, lui e Altiero Spinelli lo furono davvero: fondatori, con il Manifesto di Ventotene, di un’idea dell’Europa nemica delle corporazioni economiche e delle convenzioni burocratiche.
Ernesto Rossi è stato inoltre un pensatore scomodo per la sua solitaria battaglia contro lo statalismo in campo sociale e delle sue perverse implicazioni in seno alla solidarietà pubblica.
Campanile
Martedì 18 novembre ore 21.00
Achille Campanile
“È stata scoperta e inventata la televisione, ma non è stato ancora scoperto il modo di usarla”
dal libro “La televisione spiegata al popolo” (ed. Bompiani)
Intervengono Aldo Grasso e Andrea Pamparana
Di Achille Campanile (1899 – 1977) non è sufficiente godere dell’ironia tagliente in campo narrativo.
Appare invece più necessario (e urgente) cogliere la sua capacità, originalissima, di sfidare la banalizzazione del linguaggio, la sciatteria della comunicazione. Sembra quasi che Achille Campanile abbia intuito il rischio dell’omologazione culturale, intuizione profondissima, giacché vissuta all’interno del mondo dei media.
Tuttavia, il lato comico di Campanile ha prevalso sul lato intellettuale: ricco e, purtroppo, raro esempio di critica costruttiva e corrosiva agli italici costumi.
Gaber
Martedì 25 novembre ore 21.00
Giorgio Gaber
“Vive e questo già gli basta e devo dire che oramai somiglia molto a tutti noi il conformista. Io sono un uomo nuovo talmente nuovo che si vede a prima vista sono il nuovo conformista”
dal libro “Parole e Canzoni” (ed. Einaudi)
Interviene Massimo Bernardini
Giorgio Gaber (1939 – 2003): ovvero quando la musica provoca e partecipa al cambiamento sociale.
Giorgio Gaber ha prodotto, dietro ai sorrisi che hanno suscitato le sue mirabili canzoni, anche la consapevolezza di come la musica leggera non sia affatto “leggera” quando le parole pesano perché piene di verità.
Giorgio Gaber di conformisti se né intende non fosse altro perché all’argomento ha dedicato perfino un’omonima canzone, in cui pare quasi avanzato un sospetto: il conformista c’è ma si maschera.
Il suo nome? È l’anticonformista.
   
Tutti gli incontri sono ad ingresso libero fino ad esaurimento posti.
Moderatore e curatore della rassegna Massimiliano Finazzer Flory.
Sarà presente Paola Iannace,
Assessore alla cultura e beni culturali della Provincia di Milano.