Io sono invisibile
Italia - 2000 - 58 min
Il documentario, alternando interviste, ricostruzioni di "tranche de vie", sequenze di cinema verità e momenti di riflessione poetica sulla condizione esistenziale del "migrante", ha per protagonisti dei giovani che per necessità hanno abbandonato il loro paese e sono giunti in Italia.
Hamza e Samir sono due ventitreenni d'origine marocchina che hanno lasciato Casablanca per inseguire il grande sogno dell'Occidente.
Raccontano il loro ultimo anno in Italia: niente casa, niente lavoro, niente welfare e poi il razzismo degli italiani.
Samir vive in un centro di accoglienza, e Hamza è finito in una baracca. Così hanno deciso di preparare i bagagli per la Germania, dove, dicono, gli stranieri sono trattati diversamente.
Katerina è una giovane di 24 anni che ha lasciato l'Ucraina per venire in Italia a cercare lavoro. A casa sono rimasti il marito e il figlio, che Katerina mantiene con il suo lavoro in nero: le pulizie in fabbrica. E' vestita bene, ma non ha un posto dove dormire né il permesso di soggiorno.
Agata è una giovane trans italo-brasiliano venuta in Italia a prostituirsi per pagare il trapianto di cuore della madre. Ora è in carcere: ha ucciso il suo aggressore, ma il giudice non ha riconosciuto la legittima difesa.
Mustapha viene dal Marocco, è un uomo adulto e lavora come educatore nel centro di prima accoglienza di Novara.
Molto riflessivo, è l'animo poetico del documentario. |