Collana: "Gente di Milano"
Eufemia Brancato o la passione teatrale
di Silvia Brasca
Milano, 2003, 24 min.
Eufemia Brancato è certamente un nome non noto al grande pubblico ma ben conosciuto negli ambienti teatrali: la signora è la titolare dell’omonima sartoria che da anni fornisce i costumi più elaborati per le produzioni della Scala e del Piccolo Teatro. La storia di Eufemia Brancato diventa così anche la storia del Teatro milanese. Una storia di imprenditorialità e di grande e raffinato artigianato tutta milanese: da sempre nella zona di Porta Genova, la sartoria Brancato ha collaborato con i principali teatri europei, ha lavorato per i più noti costumisti italiani e stranieri.
E' Eufemia Brancato a raccontare la sua storia, quella di una donna milanese e della sua passione, la sartoria. Un lavoro, certo, ma anche l'amore per il palcoscenico, per la messa in scena del mistero teatrale. che sia teatro di posa, il balletto o l'opera lirica, fino al musical: il vestito diventa costume e Eufemia Brancato, nel dopoguerra lascia la sicurezza dell'impiego in banca per la sartoria del piccolo Teatro di Grassi e Strehler e poi il salto nel buio della piccola impresa privata. Non senza difficoltà' la sartoria teatrale di Eufemia Brancato diventa un punto di riferimento serio e importante per i più' bravi costumisti italiani: dalla sartoria escono costumi che vanno sulle scene dei più' grandi teatri del mondo: dal Teatro alla Scala, all'Opera di Parigi e Tokyo.
Tre generazioni Brancato lavorano oggi nella sartoria che segue le mutazioni del mercato del lavoro: la grande tradizione della sartoria maschile siciliana è stata affiancata da bravi sarti armeni ed egiziani, le donne vedono ora in modo diverso il lavoro in una sartoria.
Eufemia Brancato racconta le difficoltà' incontrate nella costruzione di una piccola impresa artigianale, svela i segreti e i capricci degli artisti, ricorda la Milano povera, ma costruttiva del dopoguerra.
Nel suo racconto le testimonianze di Ferruccio Soleri, che ha affidato ad Eufemia Brancato il suo celebre quanto delicato costume d'Arlecchino; Luisa Spinatelli, scenografo e costumista che da anni si affida alla sartoria Brancato e Vittoria Crespi Morbio responsabile del costume del Museo Teatrale alla Scala che spiega quanto sia difficile la conservazione del costume storico teatrale. |