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Questo è lo spunto dell'iniziativa patrocinata
dalla Provincia di Milano: la manifestazione "Sulle
spalle dei giganti". Ambientata nel palazzo della
Provincia, Palazzo Isimbardi, che viene così ad acquistare
il rilievo che storicamente merita, emergendo
come un gioiello dallo scrigno dei luoghi-simbolo
di Milano, essa si propone di offrire un esempio di
alcune culture emergenti attraverso i loro più significativi
esponenti. "Siamo nani sulle spalle dei giganti",
ha affermato Bernardo di Chartres, grande filosofo
francese del XII secolo.
E infatti, l'interesse che la manifestazione vuole
attribuire a queste culture spesso trascurate a favore
di un'egemonia anglo-americana forse sopravvalutata,
si può spiegare, appunto, con la singolare
metafora di Bernardo di Chartres, come una valorizzazione
dei piccoli, dei "nani" che gli stessi giganti,
piegati, finiscono per sorreggere. Dal libanese Maalouf
all'iracheno Tawfik al marocchino Ben Jelloun,
all'anglo-pakistano Kureishi si compone la mappa di
una letteratura che finalmente sta uscendo dall'anonimato
a cui per molto tempo l'ha costretta l'ideologia
dell'industrializzazione e del consumismo. Ma si
apre allora, allargando il discorso all'Europa più attenta
alle novità e all'evoluzione del gusto, anche la
possibilità di un confronto e di un dialogo incrociato
fra narrativa, poesia (Michel Houellebecq), teatro
(Paolo Poli, Antonio Rezza e Flavia Mastrella), musica
(Franco Battiato) e cinema (João César Monteiro,
Enrico Ghezzi).
E la presenza di Carmelo Bene, proclamato da
Riccardo Muti "Poeta della musica", corona l'iniziativa.
"Sulle spalle dei giganti", forme d'arte che si
confrontano e si mescolano in piena libertà, senza
alcuna preclusione: "da tutte le pArti".
Elisabetta Sgarbi
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