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La Milanesiana 2005 - Dal 24 Giugno al 7 Luglio 2005La Milanesiana 2005 - Dal 24 Giugno al 7 Luglio 2005
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La Milanesiana 2005 - Dal 24 Giugno al 7 Luglio 2005

Dentro le strategie
La Milanesiana Letteratura Musica Cinema è giunta alla sesta edizione. Promossa dalla Provincia di Milano e da alcuni sponsor privati, quest’anno senza la partecipazione del Comune, La Milanesiana è un appuntamento ormai obbligato, nell'ambito delle manifestazioni culturali internazionali.
Un'ulteriore novità: quest'anno La Milanesiana si terrà, con l'eccezione di due incontri allo Spazio Oberdan, interamente nella cornice del Teatro Dal Verme, che fungerà da orizzonte degli eventi per mostrare originali percorsi di vita e di cultura, in quella che definirei ‘una conversazione collettiva’.
L'idea di fondo è sempre quella della proliferazione dei saperi, dell'intersecarsi dei generi e delle discipline. Quest’anno La Milanesiana affronterà
il tema della Strategia, declinata in diverse forme: la Strategia dell’Ispirazione; la Strategia della Parola; la Strategia della Bellezza; la Strategia della Guerra, la Strategia dell’Eros, la Strategia della Paura, la Strategia dei Numeri...
Ma, a partire dagli intrecci e dalle relazioni che innervano senza soluzione di continuità le singole serate, è possibile comunque suddividere in sezioni ideali anche questa sesta edizione della Milanesiana.

Per iniziare
L'inaugurazione della Milanesiana ci troverà riuniti, all'insegna del binomio “La Musa, la Musica”, attorno al filosofo Giovanni Reale e a Riccardo Muti, che torna a Milano. Con il coordinamento di Armando Torno, questi due protagonisti della scena culturale italiana parleranno dell'Arte Musicale, ossia di quel mistero che possiamo comprendere, come afferma Giovanni Reale nel suo libro, “pensando all'invasamento mistico, all'intervento del daimon”.

Letteratura
L'ospite d'onore della sezione letteraria è John M. Coetzee, il grande narratore sudafricano, Premio Nobel per la letteratura nel 2003. Scrittore potentemente visionario, dalla scrittura affilata come una lama, l'autore di “Vergogna”, leggerà, introdotto da Riccardo Chiaberge, brani da Slow Man, il suo nuovo libro, che narra le difficoltà psicologiche ed esistenziali di un uomo anziano che ha dovuto subire a causa di un incidente l'amputazione di una gamba, e che passo dopo passo deve ricostruire le condizioni di possibilità della sua autonomia e della sua stessa identità umana. Un'occasione, per Coetzee, di operare un nuovo scavo analitico del comportamento di un individuo messo alle strette dal destino. In veste di interprete della letteratura, il celeberrimo musicista Lou Reed, leggerà, tra le altre, alcune poesie dedicate a Edgar Allan Poe. Umberto Eco, tornando alla Milanesiana, riprende il tema del suo libro, Storia della Bellezza (che ha avuto finora 21 edizioni in tutto il mondo), con la lettura di un inedito, introducendoci a uno degli argomenti che negli ultimi anni ha superato i confini della critica d'arte. La bellezza si desidera ma si può contemplare anche con distacco, in una forma superiore che mette tra parentesi la paura. Lo scrittore anglo-pakistano Hanif Kureishi, in un altro incontro coordinato da Pico Floridi, leggerà un racconto (“Ricordati di noi”) da Il corpo, che ha rivoluzionato la nozione stessa di “fisicità” in letteratura. E ancora, sollecitato da Grazia Coccia, il poeta arabo Adonis, le cui liriche, intrise di riferimenti al mito e alla tradizione della sua terra, posseggono lo spessore di verità della metafisica antica, sarà il cantore del nostro tempo attraverso la lettura di suoi poemi inediti. In un altro incontro, coordinato da Ranieri Polese, il grande psicoanalista “ribelle” James Hillman, parlerà della guerra, questo feticcio dell'azione umana, che affonda le sue radici nella notte dei tempi, e che Hillman ha affrontato con la sua abituale furia dissacratoria nel libro Un terribile amore per la guerra, in cui polemizza sia contro il pacifismo del politically correct sia contro le ideologie guerrafondaie – un punto di vista certamente inattuale. Nella medesima serata, lo scrittore francese Michel Houellebecq leggerà alcune poesie dalla sua raccolta Il senso della lotta: un attento sguardo nei più cupi recessi della resistenza umana al disamore della quotidianità, dove le persone si muovono, si incontrano e si scontrano, muoiono come insetti, in modi senza senso, senza neanche il senso di una lotta. Un'altra variante del tema di questa edizione è la Paura come Strategia: sotto la guida di Enrico Arosio, saranno uno di fronte all'altro uno dei maestri del thriller contemporaneo, Jeffery Deaver, che leggerà un suo inedito, Afraid, e il sindaco di Roma Walter Veltroni, che proporrà un brano dal suo Senza Patricio e un inedito sulla paura. Si tratta di un romanzo corale, fatto di storie argentine, ambientate in un paese, ancora insanguinato e carico di angoscia. Storie di speranza e di paura disperante, dove figli perduti e padri mai conosciuti recitano il loro ruolo esistenziale sul palcoscenico della storia. E passo dopo passo, sera dopo sera, si arriva alla Strategia dell'Eros.
Con il coordinamento di enrico ghezzi ne parleranno uno dei maestri indiscussi del cinema e della letteratura francese (l’Ecole du regard), Alain Robbe-Grillet (che leggerà un suo testo basato sull'idea dell'inseparabilità di sogno e realtà) e Catherine Millet, la scrittrice dello scandalo per antonomasia, che saggerà con una sua lettura dal libro Dalí et moi il legame profondo tra visione e pornografia, mostrandoci che queste pratiche sono ispirate dal piacere dell'indugio, e spiegandoci che in tal senso il cinema ha sempre in sé, in quanto visione, qualcosa di pornografico. Anche la scienza (e nella fattispecie, la matematica) entra in questo gioco di archetipi: la Strategia dei numeri. Se ne discuterà, per il coordinamento di Piegiorgio Odifreddi, con Harold Kroto, Premio Nobel per la Chimica, e con Marcus du Sautoy, matematico, il cui libro L'enigma dei numeri primi è stato un vero bestseller nella divulgazione scientifica, in Italia, in Inghilterra e negli Stati Uniti. Nel testo inedito che leggerà, “Diario di un matematico”, du Sautoy afferma che la matematica “è una storia infinita” e ci fa capire che l'ansia della ricerca non è mai disgiunta dalle altre preoccupazioni quotidiane, come ad esempio quella, da lui vissuta, circa le difficoltà di adottare un bambino.
Con il suo testo, “Tre civette sul comò”, Piergiorgio Odifreddi ci parlerà di Chimica, Matematica e Logica, le tre “civette” della storia del pensiero occidentale. E infine Harold Kroto proporrà una riflessione sul sapere scientifico, mettendo in evidenza (attraverso molti esempi visivi: strutture molecolari, oggetti tecnologici, elementi del mondo naturale) come alla base dell'ordine del mondo, organico quanto inorganico, ci sia il concetto di forma come nell’arte.

Cinema
Lo Spazio Oberdan e il Teatro Dal Verme ospiteranno le proiezioni di numerosi film d'autore, a cominciare dall’estratto del “Va pensiero”, dal Nabucco di Giuseppe Verdi del 1977 per la regia di Luca Ronconi, diretto da Riccardo Muti al Maggio Musicale Fiorentino. Di Manoel de Oliveira vedremo tre capolavori: Porto da Minha Infância (2001), Inquietude (1998) e Palavra e Utopia (2000). Poi un video di Lou Reed da Spanish Fly: Live in Spain..., e un mediometraggio mai visto in Italia scritto da Hanif Kureishi, Indian waiters - Camerieri indiani a Londra. Alain Robbe-Grillet presenterà al pubblico tre versioni originali di suoi film: La belle captive (1983), Trans-europ-Express (1966) e Glissements progressifs du plaisir (1973), che ci faranno conoscere la sottile e perturbante filosofia dell'eros della sua cinematografia.

Musica
Tra gli ospiti della sezione musicale della Milanesiana, Michele Campanella, uno dei maggiori virtuosi e interpreti lisztiani, con Monica Leone, eseguirà il Contrapunctus XIX dell' Arte della fuga di Bach (nella trascrizione per due pianoforti di Davide Falsino) e la Fantasia contrappuntistica di Ferruccio Busoni, nell'ambito della serata di cui sarà protagonista il Premio Nobel Coetzee. Bach, Busoni e Coetzee: un legame inedito tra musica e letteratura, ossia tra uno scrittore dallo stile algido e precisissimo, e due grandi compositori occidentali che hanno fondato la loro ricerca sul gusto della pura bellezza strutturale della composizione (Busoni fu un ammiratore totale di Bach come di Mozart). Nel suo concerto Patti Smith alternerà alla musica la lettura di testi scelti appositamente per l’incontro a Milano; mentre Antonio Gnoli, in un altro incontro, dialogherà con Lou Reed e Laurie Anderson, scrittrice, musicista sperimentale e artista di visual art, che ci farà conoscere le sonorità rock del suo violino. Ad aggiungere storia e fascino all'incontro sarà Fernanda Pivano. Durante la serata che ospiterà Umberto Eco, avremo modo di apprezzare l'arte e i suoni di Simone Bartolini, grande interprete di musiche rinascimentali e barocche: Scarlatti, Giordani, Paisiello, Gluck, Bizet, per finire con “Oceano di silenzio” di Franco Battiato. Nella serata dedicata ad Hanif Kureishi, Marco Castoldi (Morgan) proporrà il concerto letterario “Non all'amore non al denaro né al cielo”, basato “quasi-fedelmente” sull'omonimo album di Fabrizio De Andrè, a sua volta liberamente tratto dall' Antologia di Spoon River del poeta americano Edgar Lee Masters. L'esibizione sarà preceduta dalla performance della violoncellista Sujata Devaris. È significativo il fatto che le atmosfere di Morgan/De Andrè si trovino affiancate a quelle di Kureishi. Come lo scrittore anglo-pakistano, il cantautore genovese è stato un “ammalato” di umanità: un’umanità che andava a cercare fra i deboli, gli svantaggiati, quelli che, potremmo chiamare i “poveri di spirito”, in senso evangelico. Nella serata in cui si parlerà della guerra con lo psicoanalista James Hillman e lo scrittore Houellebecq, Giovanni Sollima ci condurrà nei labirinti di una musica ispirata all'Inferno dantesco e alla bellezza materica dei capolavori di Joseph Beuys. In una serata che sfiorerà il tema della strategia della politica, conosceremo Gilberto Gil, attuale ministro della cultura brasiliano, che nella sua attività di cantautore a partire dagli anni sessanta ha esplorato i meandri della musica popolare brasiliana. Incontreremo anche Michael Nyman, il celebre compositore delle musiche del film Premio Oscar Lezioni di piano, il quale creerà uno sfondo inquietante per la lettura thrilling di Jeffrey Deaver. E ancora, nell'ambito dell'incontro/conversazione sulla magia dei numeri, a cui parteciperanno il Premio Nobel per la Chimica Harold Kroto, Marcus du Sautoy e Piergiorgio Odifreddi, Katia Caradonna eseguirà musiche di Elio, che intendono esprimere la surrealtà delle composizioni numeriche nel momento in cui il numero diventa segno musicale e struttura.
Infine, nella serata dedicata al poeta Adonis, assisteremo al concerto di Diamanda Galás, artista americana di origine greco-ortodossa, il cui ultimo album “Defixiones, Willand Testament”, basato sui testi dei poeti Siamanto, Henri Michaux e Adonis, è dedicato alle vittime dei genocidi avvenuti in Armenia e in Anatolia dal 1915 al 1922. A dare ulteriore lustro all'evento saranno i lavori dell'architetto Mario Bellini, medaglia d’oro della presidenza della Repubblica, dai quali emergerà, attraverso la proiezione in sala, il profilo della cantante.

All'insegna del cuore delle strategie, ecco dunque le “meraviglie” de La Milanesiana 2005.

Elisabetta Sgarbi
Ideatrice e Direttore artistico de La Milanesiana