Provincia di Milano - Settore Cultura
» Presentazione

Marisa Settembrini - Stanze - Dal 14 Dicembre 2004 al 15 Gennaio 2005
Mostra promossa da Provincia di Milano/Settore Cultura
a cura di Carlo Franza.

Interverranno Carlo Franza, Renato Farina, Fulvio Papi, Fernando De Filippi.

E' aperta dal 15 dicembre 2004 al 14 gennaio 2005 presso lo Spazio Guicciardini della Provincia di Milano, in Via Guicciardini 6, la mostra “Stanze”, opere-installazioni di Marisa Settembrini, promossa dalla Provincia di Milano/Settore Cultura.

Marisa Settembrini è nata nel 1955. Dopo aver frequentato l'Accademia di Brera e la Kunst Akademie di Monaco di Baviera, oggi è titolare della cattedra di Pittura al Liceo Artistico Statale Boccioni di Milano.
La sua attività parte nel 1976 con l'invito alla mostra “La nuova figurazione italiana” al Palazzo dei Congressi di Roma per conto della Quadriennale Romana. Numerose le mostre personali in Italia (Roma, Firenze, Lecce, Todi, Milano, Brescia, Sondrio, Alcamo, Erice) e all'estero (New York, Monaco di Baviera, Dusseldorf, Montréal). Ha vinto il Premio Lyceum per la grafica nel 1984. Negli ultimi Anni Ottanta è stata presente a Milano, al Palazzo Sormani, con una mostra di incisioni, e nel 1991 il Comune le dedica una importante mostra nel Museo di Milano. Invitata alla VI e alla VII Triennale dell’Incisione Italiana e alla XXXII Biennale d'Arte di Milano con sei dipinti nella sezione del ritratto. E' presente, nel '94, alla mostra nei Musei Civici di Padova e nel Museo di Macerata dal titolo “Ad ognuno la sua”, ovvero ottantaquattro bandiere realizzate da altrettanti artisti contemporanei. Nel 1995, diciotto dipinti sul tema del Paradiso dantesco sono esposti all'Oratorio della Passione della Basilica di Sant' Ambrogio a Milano e, nello stesso anno, quarantasei opere sono esposte all’Università Bocconi. Vince, per la pittura, nel 1994 il Premio Cortina, nel 1995 il Saint Vincent, nel 1996 il Bormio e il Milano, nel 2002 e nel 2003 il Premio delle Arti/Premio della Cultura. Invitata ne1 dicembre 1997 alla V Biennale d' Arte di Cremona con tre grandi opere nella sezione del racconto, insieme a Tadini e Adami. Nel 1998 partecipa, su invito, alla mostra “Il giardino della ceramica” a Pietrasanta e alla mostra “Vergine, Madre, Regina” presso la Fondazione Mons. Bello. Presente in vari musei stranieri (Montréal, New York, Dusseldort, Monaco di Baviera) e italiani. Negli ultimi anni che chiudono il Millennio si dedica ad un racconto ove la scrittura transita nella pittura, in un trittico di mostre milanesi (Blanchaert Antiquariato, Chiesa Antiquariato, Rotonda di San Carlo al Corso). Una grande "croce" (cm.300x300), che racconta la storia del mondo, viene collocata, nel maggio 2003, nel Santuario S. Vito martire a S. Vito Lo Capo (Trapani) in occasione dei festeggiamenti per i 1700 anni della morte del santo. Oltre quaranta opere, nel 2003, sono state presentate nella mostra “Nello scenario del tempo”, voluta dall' Assessorato alla cultura del Comune di Sondrio in Palazzo Martinengo. Ha elaborato in coedizione con alcuni scrittori varie cartelle di grafica. E’ stata segnalata da Jean Pierre Jouvet nel catalogo Catalogo Comanducci n° 14 e da Domenico Montalto nel n° 27. Della sua arte hanno scritto i critici stranieri e italiani, da Argan a Carluccio, da Del Guercio a Fabiani, da Ferguson a Franza, da Guzzi a Montalto, da Russoli a Sanesi a Valsecchi.

La mostra comprende sei installazioni pittoriche che contemplano circa cinquecento tele di formato piccolo, medio e grande, sull'arco cronologico che va dal 2001 al 2004. L'esposizione si articola in stanze, e vive un intreccio tra vita, pittura e poesia: un percorso-viaggio che evidenzia attraverso analogie e simboli la forma “a stanza”, tanto da scomporre e ricomporre lo spazio pittorico nei quadri dell'artista. Le installazioni sono icone di un presente, privato e pubblico.
Dunque, la stanza dei ritratti, la stanza della colonna di Borges, la stanza anàlekta, la stanza del tappeto dell'amore, la stanza del Rècit dedicata a Pierpaolo Pasolini, e infine la stanza dell'undici settembre, a memoria della tragedia americana d'inizio Millennio. Stanze del colore, stanze del cuore, stanze della poesia, stanze della memoria, stanze studiolo, stanze del disegno, stanze politiche, stanze geografiche, stanze musicali, stanze dell'amore, stanze tempo-stagionali. Stanze che evocano un segreto lirico e filosofico, e vivono appieno la storia pubblica e privata attraverso tracce, frammenti, reperti collage, macchie di colore, in una indimenticabile e insolita cornice.

La mostra è corredata dal libro “Marisa Settembrini” edito da Verso l’Arte Edizioni.