freccia Conciliazione In Pratica (C.I.P.) - La piccola impresa si innova

Nel 2010 Regione Lombardia ha definito l'avvio a "carattere sperimentale" di un piano per la conciliazione sul territorio regionale la cui articolazione operativa prevedeva un accordo di collaborazione concertato tra Regione e territorio, attraverso la sottoscrizione di un accordo locale, quale presupposto per la creazione di "Una Rete per la conciliazione".

Nell'ambito degli indirizzi regionali, nel mese di luglio 2011, le Direzione Regionali coinvolte (Ster Milano e D.G. Famiglia), le 3 ASL milanesi (ASL Milano, ASL Milano 1 e ASL Milano 2), la CCIAA di Milano – Formaper, la Consigliera provinciale di Parità e Provincia di Milano (Direzioni di Settore Sviluppo economico e Welfare, Terzo settore e sostegno disabilità e fragilità) e altri portatori di interesse del territorio provinciale sottoscrivevano l'accordo di collaborazione per la definizione della rete territoriale per la conciliazione, di durata biennale: Provincia di Milano, quale soggetto sottoscrittore, ha fornito tutti i supporti di conoscenza e di concreta collaborazione messi a punto nei momenti di coordinamento, garantendo la trasversalità e la sostenibilità delle azioni, con particolare riferimento allo sviluppo di attività formative nell'area del welfare, al sostegno della programmazione locale, alle azioni di pari opportunità per lo sviluppo a livello locale della conciliazione famiglia lavoro.

In continuità con il primo accordo, Regione Lombardia ha sottoscritto, in data 16 luglio 2013, con la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità, una convenzione per la realizzazione del programma attuativo "Conciliazione dei tempi di vita e di lavoro" e successivamente, con D.G.R. n. 1081 del 12/12/2013 "Disposizioni in ordine alla valorizzazione delle politiche territoriali di conciliazione, dei tempi lavorativi con le esigenze famigliari e delle reti di imprese che offrono servizi di welfare", ha stabilito le modalità di costituzione delle Alleanze Locali di Conciliazione definendo che le stesse siano i soggetti chiamati a predisporre proposte progettuali da inserire nel piano territoriale di conciliazione.

In questo contesto Provincia di Milano ha proposto il progetto "Conciliazione In Pratica (C.I.P.) - La piccola impresa si innova", che costituisce, assieme ai progetti presentati dalle altre realtà territoriali, il "Piano Territoriale di Conciliazione 2014-2016".



OBIETTIVO GENERALE
Obiettivo generale del progetto è favorire la sperimentazione e lo sviluppo di un Modello Pratico di Conciliazione, che risulti chiaro e di semplice attuazione per le Micro e PMI. A tale scopo gli interventi previsti sono diretti a contribuire alla individuazione, progettazione e sperimentazione, in 25/30 Micro e PMI del territorio dell'Asl Milano, di azioni innovative tese allo sviluppo di politiche di conciliazione famiglia/lavoro e di welfare aziendale.

Attraverso la costituzione dell'Alleanza "Conciliazione In Pratica (C.I.P.)" si intende in particolare avviare un percorso di partecipazione delle Micro e PMI che faticano, per ragioni strutturali (numero dipendenti, specificità professionale, settore merceologico di appartenenza, scarse risorse) e di contesto (crisi economica e produttiva, competitività, complessità legislativa e burocratica), a trovare soluzioni sostenibili in linea con il processo di sensibilizzazione alla cultura della conciliazione e di welfare avviato da Regione Lombardia.

L'Alleanza C.I.P. intende favorire un confronto orientato alla concreta identificazione di soluzioni per le principali criticità, tenuto conto delle caratteristiche, dei bisogni dei datori di lavoro e dei dipendenti nelle Micro e PMI del territorio: Come promuovere una nuova cultura di responsabilità sociale? Come scoraggiare le dimissioni delle madri lavoratrici e favorire la maternità? Come ridurre l'assenteismo legato al lavoro di cura tenendo conto dei bisogni legati alla cura familiare? Come creare una situazione di benessere nel luogo di lavoro migliorando la produttività e competitività? Come gestire la diversità dei bisogni e dei desideri legati al ciclo di vita dei singoli?




OBIETTIVI SPECIFICI
1 - Messa a punto e diffusione di un modello condiviso di conciliazione che promuova l'adozione di modalità di lavoro flessibili "family friendly" e misure di welfare aziendale, facilitando l'applicazione in azienda delle indicazioni di policy e normative in materia di conciliazione, stimolando il trasferimento di conoscenze e buone pratiche sperimentate a livello locale, regionale, nazionale ed europeo, attivando la collaborazione territoriale e la costituzione di partenariati pubblici-privati.

2 – Attivazione di un nuovo servizio di Conciliazione Lavoro-Famiglia mediante la predisposizione di una piattaforma digitale a supporto di lavoratrici, lavoratori e imprese. Partendo dalla piccola esperienza sviluppata nel febbraio 2013, il nuovo Servizio offerto tramite lo sportello virtuale vuole mettere a sistema ed ampliare il servizio coinvolgendo i soggetti del partenariato pubblici e privati: potrà, in tal modo, innovare e migliorare le attività di informazione, formazione e consulenza sincrona e asincrona sulle politiche di conciliazione mettendo a disposizione esperti che rispondono a quesiti su maternità e paternità, congedi parentali, normative e prassi previste dai contratti, nonché sui servizi territoriali dedicati. Rispetto all'esperienza acquisita dalla Sportello on-line della Provincia di Milano, questo servizio si caratterizza come una novità, uno sportello on line diffuso con punti di accesso presso tutte le aziende aderenti, le loro associazioni datoriali, sindacali e i Comuni.

3 – Sviluppo di un percorso di sperimentazione del Modello in 25/30 Micro e PMI attraverso l'attivo coinvolgimento di imprenditori/trici, lavoratori/trici e Parti Sociali (modello del dialogo sociale europeo) diretto a favorire l'innovazione nella cultura delle imprese per l'adozione di soluzioni di flessibilità concordata (ad esempio modalità di fruizione del congedo parentale su base oraria, modalità di lavoro da remoto/"smartworking", piani di congedo di maternità-paternità personalizzati).

4 – Supporto anche attraverso l'erogazione di incentivi alle Micro e PMI, individuate tramite le Associazioni Datoriali e Imprenditoriali sia in sede di partenariato che successivamente durante il percorso progettuale, coinvolte nella sperimentazione di misure che rispondano a esigenze di conciliazione dei lavoratori/trici e delle loro famiglie. Ciò in linea con le indicazioni della DGR 1081 del 12.12.2013 che riconosce come gli incentivi alle imprese rappresentino un'utile leva per incidere sui comportamenti e promuovere un cambiamento culturale. L'Alleanza prevede gli incentivi alle Micro e PMI che sperimenteranno il Modello C.I.P.

5 – Attivazione in via sperimentale di servizi di Conciliazione vita lavoro rivolti prevalentemente alle famiglie dei lavoratori e delle lavoratrici con figli minori, da realizzarsi nei periodi di sospensione del calendario scolastico anche attraverso l'individuazione di nuove forme di collaborazione (convenzionamenti, protocolli, ecc.) tra enti pubblici e privati.

6 – Supporto e accompagnamento delle imprese artigiane associate del Nord Milano alla formulazione di eventuali convenzioni e all'assistenza alla predisposizione di richieste per l'accesso al sistema delle provvidenze privatistiche proprie del mondo artigiano (Elba, Fondo San.Arti, Mutue integrative, etc.) e pubbliche (incentivi fiscali etc.).




FASI DI ATTUAZIONE E AZIONI

Fase 1. Coinvolgimento e attivazione degli stakeholder e delle Micro e PMI territoriali
A) In questa fase si prevede la realizzazione di azioni dirette a raccogliere, con il coinvolgimento attivo delle Associazioni Datoriali, Imprenditoriali, Sindacali e le Micro e PMI, i bisogni, i punti di vista e gli obiettivi funzionali alla definizione del Modello Pratico di Conciliazione. Oltre al coinvolgimento prioritario dei partner di progetto, questa fase vede l'allargamento ad altri stakeholder territoriali anche in relazione al coinvolgimento attivo di altre micro e piccole imprese. In tale contesto le Associazioni Datoriali, le Organizzazioni Sindacali e le Micro e PMI beneficeranno di un supporto concreto per il rafforzamento della capacità di conoscenza e utilizzazione degli attuali strumenti legislativi, contrattuali e di policy per favorire l'introduzione di misure di conciliazione in azienda. Verrà quindi favorito un approccio che tenga conto delle peculiarità di ciascuna azienda in relazione alla sostenibilità economica e organizzativa delle proposte. Oltre alle iniziative "face to face", le Micro e PMI così come le lavoratrici ed i lavoratori potranno usufruire di un accompagnamento grazie all'attivazione della nuova piattaforma digitale dlla Provincia di Milano che fornirà il servizio di consulenza. Concretamente si interverrà mettendo in rete tutti i soggetti del partenariato con una piattaforma informatica grazie alla quale gli utenti potranno registrarsi e chiedere le informazioni relative alle leggi di conciliazione, ai contratti collettivi e ai servizi territoriali. Un gruppo di esperte risponderà entro max 48 ore ai quesiti posti;
B) In riferimento al territorio Nord Milano è previsto, in qualità di associazione datoriale, il coinvolgimento attivo di APA Confartigianato al fine di effettuare la classificazione dei processi organizzativi su un campione di imprese artigiane attraverso l'individuazione delle esigenze espresse dalle/dai lavoratrici/lavoratori ed effettuando una verifica dell'effettiva corrispondenza con l'offerta di servizi presenti sul territorio.

Fase 2. Definizione, modellizzazione e sperimentazione del Modello Pratico di Conciliazione per le Micro e PMI
A)1. Sulla base dell'analisi dei bisogni realizzata con i/le titolari delle imprese e tenuto conto delle esigenze di conciliazione dei/delle dipendenti, esaminate le attuali prassi organizzative per la soluzione dei "problemi" di conciliazione, verrà avviato il percorso di definizione del Modello; il quale presentato e condiviso con le aziende e gli stakeholder verrà applicato in 25/30 Micro e PMI. A garanzia della sostenibilità delle sperimentazioni, verranno attivamente coinvolte le Parti sociali al fine di un Accordo Territoriale da proporre alle imprese. La sperimentazione consentirà di verificare ed eventualmente rafforzare il Modello inizialmente progettato e di poterlo rendere trasferibile ad altre realtà simili, mediante la successiva fase di comunicazione, promozione e diffusione.
La sperimentazione si propone inoltre di intervenire a supporto dell'organizzazione del lavoro nelle Micro e PMI:

  • per programmare la presenza in azienda in modo efficace ed efficiente (piani personalizzati di congedo parentale, flessibilità oraria, turni, ecc.);

  • per gestire la modalità di lavoro da remoto e ottimizzare le opportunità offerte dalle nuove tecnologie (smartworking, e-government, ecc.);

  • per promuovere l'Accordo Territoriale sull'applicazione del congedo parentale ad ore così come previsto dalla Legge Fornero;

A)2. In particolare, in riferimento all'ambito di Cinisello Balsamo si attiverà una sperimentazione per il supporto e l'accompagnamento delle imprese associate ad APA, per la formulazione di eventuali convenzioni e l'assistenza alla predisposizione di richieste di accesso al sistema delle provvidenze privatistiche proprie del mondo artigiano e pubbliche.
B) Sulla base delle esigenze espresse dai/dalle lavoratori/trici si intende realizzare, in via sperimentale, almeno 2 iniziative di accoglienza collocate nei periodi di sospensione delle lezioni coincidenti con le festività (vacanze di Natale – vacanze di Carnevale - vacanze di Pasqua – Estate) e un'iniziativa salva tempo rivolta a lavoratori/trici delle imprese del territorio del Nord Milano aderenti alla rete. Tali sperimentazioni costituiranno il banco di prova per la definizione di nuove modalità di collaborazione tra il welfare di primo livello (caratterizzato da un forte protagonismo del pubblico e degli attori ad esso collegati) e il welfare di secondo livello (imprese, organismi di rappresentanza, ecc.).

Fase 3. Comunicazione, promozione e diffusione dei risultati per la capitalizzazione del Modello Pratico di Conciliazione
A sostegno della capitalizzazione dei risultati e, in particolare per massimizzare l'impatto del Modello identificato, sperimentato e validato, saranno previste una serie di iniziative di comunicazione in grado di attivare un effetto moltiplicatore verso altri soggetti potenzialmente interessati all'adozione dello stesso.
L'Alleanza ritiene funzionali e sostanziali alla sperimentazione e modellizzazione delle misure di conciliazione per le Micro e PMI due specifiche azioni a supporto:

  • l'attivazione di un nuovo servizio di Conciliazione lavoro famiglia mediante la predisposizione di una piattaforma digitale a supporto di lavoratrici, lavoratori e imprese.

  • l'erogazione di incentivi alle imprese a conclusione delle attività sperimentali (misure family-friendly e/o di welfare aziendale") che rispondano a esigenze di conciliazione.

Fase 4. Monitoraggio e rendicontazione
La Provincia di Milano, in qualità di capofila dell'Alleanza, assicurerà un puntuale monitoraggio delle diverse fasi progettuali in cui si innescano le attività svolte dai singoli partner, nonché la rendicontazione amministrativa delle diverse fasi di attività.




DESTINATARI/E
Target prioritario delle attività dell'Alleanza sono le Micro e PMI, che faticano per ragioni strutturali (numero dipendenti, specificità professionale, settore merceologico, risorse economiche scarse) e di contesto (crisi economica e produttiva, incremento della competitività, complessità legislativa e burocratica) a trovare soluzioni sostenibili di conciliazione e di welfare di territorio in linea con il processo di sensibilizzazione avviato da Regione Lombardia.


FINANZIAMENTO

Regione Lombardia




DURATA DEL PROGETTO
Da settembre 2014 a settembre 2016.


PARTNER
- Provincia di Milano (Ente capofila)
- Associazione IRENE
- Didael KTS
- CGIL CISL e UIL
- Unione del Commercio del Turismo dei Servizi e delle Professioni della Provincia di Milano
- Confcooperative Milano, Lodi, Monza e Brianza
- C.C.I.A.A. DI MILANO attraverso la delegata azienda speciale Formaper
- Legacoop Lombardia – Dipartimento Welfare
- Unione Artigiani
- Ambito di Sesto San Giovanni (Comuni di Sesto San Giovanni e Cologno Monzese)
- Ambito di Cinisello Balsamo tramite Azienda Speciale Consortile "Insieme per il sociale" (Comuni di Cinisello Balsamo, Cusano Milanino, Cormano, Bresso)
- Confartigianato APA
- 25 micro-piccole-medie imprese


COME ADERIRE ALL'ALLENZA

L'Alleanza "Conciliazione In Pratica (C.I.P.) - La piccola impresa si innova" è aperta alla partecipazione di Micro, Piccole e Medie imprese.

Per aderire è necessario:
- compilare il "Modulo di richiesta adesione all'accordo per la valorizzazione delle politiche territoriali di conciliazione famiglia-lavoro e delle reti di imprese" e inviarlo all'indirizzo di posta elettronica conciliazione@asl.milano.it
- compilare la "Scheda Partnership" e inviarla all'indirizzo di posta elettronica
e.mazza@provincia.milano.it
L'originale della "Scheda Partnership" andrà successivamente consegnato brevi manu o a mezzo postale al seguente recapito:
Servizio Politiche giovanili e di genere – Provincia di Milano (secondo piano, stanza 207)
C.A. Emanuela Mazza
Corso di Porta Vittoria, 27 – 20122 Milano
Orari: da lunedì a giovedì, ore 9-13 e 14-17:30, venerdì ore 9-13.




REFERENTE
Emanuela Mazza - Responsabile Servizio Politiche giovanili e di genere
Corso di Porta Vittoria, 27 – 20122 Milano
Tel. 02/7740.2450
e-mail: e.mazza@provincia.milano.it


Conciliazione In Pratica (C.I.P.) - La piccola impresa si innova

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