Pur non avendo una competenza specifica e diretta in tema di salute, la Provincia di Milano si è impegnata su diversi fronti affinchè la conoscenza dei bisogni di salute e dei bisogni di assistenza sanitaria delle donne italiane rappresenti una priorità che coinvolga tutte le istituzioni e promuova la cultura della medicina di genere.
E' con questo intento che l'Assessorato alle Pari Opportunità, in collaborazione con l'associazione Donne in Rete, ha contribuito alla pubblicazione dell'opuscolo "Sapete che cos'è la medicina di genere?", nell'ambito di una serie di iniziative di informazione e sensibilizzazione.
Nonostante la medicina abbia sempre cercato di porsi in modo neutrale rispetto al genere, riconoscendo una specificità alle donne solo per quanto riguarda la riproduzione o patologie tipicamente femminili legate a particolari organi del corpo, è impossibile non rilevare che tutta la storia della ricerca medica - gli argomenti scelti, i metodi utilizzati e la successiva analisi dei dati - sono stati il frutto di un punto di vista maschile, che è stato arbitrariamente esteso all'universo femminile.
Infatti, la maggior parte della ricerca che sta alla base delle azioni mediche è stata condotta sull'uomo e le azioni mediche vengono quotidianamente traslate alla donna in molti casi senza prove.
In questo modo non si è indagata l'influenza sulla salute di fattori legati al genere (da quelli ormonali agli stili di vita) e non si sono fatte ricerche e sperimentazioni che tenessero conto delle diversità tra uomo e donna. Di conseguenza le differenze sia fisiologiche che sociali tra i generi non sono entrate nella pratica clinica.
La medicina di genere non studia le malattie che colpiscono prevalentemente le donne rispetto agli uomini, ma l'influenza del sesso (accezione biologica) e del genere (accezione sociale) sulla fisiologia, fisiopatologia e clinica di tutte le malattie per giungere a decisioni terapeutiche basate sull'evidenza sia nell'uomo che nella donna.
Una guida pratica, semplice e diretta per rispondere alle domande più comuni, per informare e sensibilizzare.
L'opuscolo è disponibile e scaricabile direttamente dal nostro sito, nel formato PDF sottostante oppure nella sezione "Progetti", alla pagina dedicata alla medicina di genere.
"Los Genios de las Botellas" è un prodotto di entertainment education costruito dai risultati del progetto "Parla con Lui" con la collaborazione del Consolato dell'Ecuador di Milano e l'Assessorato alle Pari Opportunità della Provincia di Milano.
Si è voluto produrre uno strumento preventivo che mirasse a contrastare la violenza di genere all'interno della comunità ecuadoriana tenendo conto dei fattori di rischio individuati e delle caratteristiche culturali dei destinatari.
Attraverso la lettura del racconto ai propri figli, si vuole offrire l'opportunità ai genitori di confrontarsi con alcuni tratti emersi dalle interviste e dai focus group, nonché con alcuni modelli di comportamento, quali:
- il riassestamento degli equilibri familiari a seguito dell'esperienza migratoria e, in particolare, il ruolo della donna;
- il consumo di alcolici e gli episodi di violenza domestica;
- l'attenzione ai bisogni del proprio gruppo di appartenenza quale fattore motivazionale ad un
cambiamento del proprio stile di vita.
Il racconto tiene conto, quindi, del doppio livello di comunicazione con uno stile adeguato per entrambi i target: bambini e bambine e i loro genitori. In particolare, in linea con gli obiettivi progettuali, il testo è destinato alle figure genitoriali maschili (naturali o acquisite).
E' possibile richiedere una copia gratuita del racconto "LOS GENIOS DE LAS BOTELLAS" a:
Luca Fornari - Associazione ALA Milano Onlus
Via Boifava, 60/A - Milano
Tel. 02/89516464
e-mail: l.fornari@alainrete.org
oppure a:
Servizio Politiche giovanili e di genere - Provincia di Milano
Corso di Porta Vittoria, 27 - Milano
Tel. 02/7740.3441
e-mail: politichedigenere@provincia.milano.it
Servizio Politiche giovanili e di genere
Corso di Porta Vittoria, 27 - Milano
tel. 02/7740.3441
e-mail: politichedigenere@provincia.milano.it
Disponibilità fino esaurimento copie
Donne italiane e straniere maltrattate in famiglia.
Dalle riflessioni di un gruppo di associazioni e enti che tutelano la donna, una guida per conoscere il fenomeno e gli strumenti per intervenire.
La guida "Donne italiane e straniere maltrattate in famiglia" nasce dalle riflessioni di un gruppo di associazioni e enti che tutelano la donna, una guida per conoscere il fenomeno e gli strumenti per intervenire", promossa dalla Provincia di Milano, la Caritas Ambrosiana insieme alle Associazioni e ai Centri Antiviolenza.
Si tratta di uno strumento semplice e accessibile a disposizione di chi incontra le donne e le ragazze sul territorio (scuole, parrocchie, centri di ascolto, servizi sociali, centri di aggregazione ecc.), per aiutare a cogliere i segnali della violenza, a saper rispondere alle richieste di aiuto e orientare le vittime ai Centri specialistici.
Un'attenzione specifica è stata rivolta anche alle donne straniere che vivono sulla propria pelle la difficoltà di integrare il modello culturale del Paese di origine e della società in cui vivono. Spesso rimangono intrappolate in situazioni di maltrattamento e violenze, nascoste all'interno delle famiglie o delle comunità di appartenenza.
Giocare la vita. Vincere la vita.
Convegno internazionale 15 e 16 novembre 2005
Insieme ad Anna, sguardi emozioni ricordi oltre le parole.
Il presente opuscolo, a cura di Jole Bevilacqua ed edito dal Servizio Politiche di Genere della Provincia di Milano, è stato pubblicato in occasione di una serata in ricordo di Anna Del Bo Boffino che si è svolta il 29 marzo 2006 presso il Nuovo Spazio Guicciardini della Provincia di Milano.
Comprende una presentazione di Arianna Censi e tre scritti di Anna: "Il cammino delle donne", "Donne del sud, donne del nord", "Nel segno della madre". Dall'introduzione di Arianna Censi: "Anna ha grande rispetto della fatica delle donne, sa che dietro a ogni debolezza, a ogni smagliatura ci sono tensioni in lotta fra loro e che è facile perdere la propria sicurezza. Come sa che l'emancipazioe è una strada in salita. Ha molto chiaro il valore della tradizione che fa della donna la sacerdotessa della cura: cura della famiglia, dei figli , degli anziani, della vita stessa. Sa che tutto questo ha un prezzo ma anche un valore inestimabile". "...Ha contribuito moltissimo all'emancipazione femminile: ha partecipato da protagonista a una stagione di pensiero in cui i femminili hanno prodotto cultura, hanno rispecchiato e alimentato il ripensamento delle donne, hanno preso posizione su grandi tematiche come il divorzio e l'aborto, da cui si dipanava anche un'idea nuova di donna. ... Si impegna nella politica perchè desidera combattere la sua parte, ma conosce la debolezza e la riconosce come ingrediente umano"
Parlando di Fiorella
Fiorella Ghilardotti è stata sindacalista e dirigente della Cisl, Presidente della Regione Lombardia dal 1992 al 1994, anno in cui è stata eletta deputata del Parlamento europeo e rieletta nel 1999. Ha poi continuato la sua attività politica e ha intensamente collaborato con la Provincia di Milano. Fiorella è mancata nel settembre del 2005 e con questo libro si vuole ripercorrere i suoi passi, attraverso le persone che l'hanno conosciuta, lungo i terreni accidentati dell'impegno sindacale e politico, della conciliazione fra carriera politica e vita familiare , della partecipazione all'Europa, territori che per le donne sono ancora in gran parte da esplorare. E' forse un modo di ricordarla che può essere utile ad altre persone, e non solo donne, che si cimentano in questi percorsi, che li seguono con interesse o che semplicemente riconoscono la loro importanza nella vita di tutti noi. Le interviste su Fiorella Ghilardotti sono state rivolte ad Arianna Censi, Sandro Antoniazzi, Rita Pavan, Roberto Vitali, Maria La Salandra, Pasqualina Napoletano e a suo marito, Sergio Graziosi.