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Club Atomium Atomium Square 1020 Bruxelles tel: 02 475 47 71 fax: 02 475 47 79 email: hennebert@skynet.be
L'equilibrio del movimento"In life, the only stable thing is movement, always and everywhere" Jean Tinguely Entriamo nel sito ufficiale dell'Atomium Club, l'associazione che si occupa di gestire la sorprendente struttura, via di mezzo tra scultura e architettura, progettata dall'ingegnere Andre' Waterkeyn per l'Esposizione Universale di Bruxelles del 1958. La struttura avrebbe dovuto essere smantellata al termine dell'Esposizione Universale ma divenne presto il simbolo di un'epoca di grande fiducia nella scienza e nelle sue rivoluzionarie scoperte. Il suo successo e la sua popolarita' hanno fatto si che ancora oggi domini l'intera area dell'Hysel alla periferia nord della citta' di Bruxelles. Il website di Atomium ci permette di conoscere tutto su quell'Esposizione, sull'avveniristico progetto di Waterkeyn e di fare un tuffo all'indietro nel tempo, nei colori e nelle atmosfere degli anni '50. Sul sito si trovano infatti centinaia di immagini, uno straordinario album fotografico sul cinema di quegli anni (Jacques Tati, Kim Novak, James Stewart, Jeanne Moreau, Elisabeth Taylor, Paul Newman...), sulle arti plastiche (Alexander Calder, Jan Heylen, Henry Moore, Antoine Pevsner...), sulle automobili (Fiat, Pontiac, Buick, Citroën, BMW ...), sui personaggi famosi (Re Baldovino, Brigitte Bardot, Gina Lollobrigida...) e ancora sulla moda, sul design, sui fumetti, sui francobolli... La struttura di Atomium simbolizza una molecola cristallizzata di ferro, ingrandita 150.000 milioni di volte. La costruzione e' alta 102 metri ed e' realizzata interamente in acciaio e alluminio: nove grandi sfere del diametro di 18 metri ciascuna sono collegate tra loro da tubi percorribili e sono sorrette da tre enormi piedistalli del peso di oltre 100 tonnellate ogniuno. Il web site permette di conoscere da vicino le attivita' espositive e culturali che vengono ospitate all'interno delle sfere di Atomium. Fino alla fine di agosto 2004 Atomium accogliera' una grande mostra dal titolo ''In balance and in movement'', un'esposizione che costituisce un omaggio alla eccezionale carriera di Denise Rene'. Il nome di questa grande gallerista, che segno' cosi' profondamente l'arte degli anni anni cinquanta, e' legato a quelli di grandi artisti come Mondrian, Sonia Delaunay, Arp, Herbin, Picabia, Richter, Le Corbusier, Poliakoff e Vasarely, alle ricerche dell'astrattismo, dell'arte cinetica e del costruttivismo. Il design di Atomium riflette lo spirito di quell'epoca: vedendolo non possiamo non ricordarci delle magie spaziali di Alexander Calder e di come gli anni '50 abbiano visto la nascita di nuove ricerche sul movimento e sull'equilibrio, sulla ripresa dei primi esperimenti di illusione ottica degli inizi del '900. La Op art era una di queste tendenze e Denise René apri' la sua galleria a Parigi nel 1945 con la prima mostra di Vasarely e nel 1948 la mostra Tendenze dell'Arte Astratta confermo' la rottura con l'arte figuartiva e l'espressionismo. Fin dall'inizio Denise Rene' attribui' grande importanza alla scultura, difendendo artisti come Gonzalez, Calder, Arp, Brancusi, Jacobsen, Gilioli e Lardera. Nell'aprile del 1955 la mostra 'Movimento' segno' la nascita ufficiale dell'arte cinetica e con essa, Denise René introdusse una nuova generazione di artisti al pubblico: Agam, Soto, Pol Bury e Jean Tinguely esposero accanto ad artisti come Marcel Duchamp, Calder e Vasarely. Tentando di uscire dalla sfera specificatamente artistica l'arte cinetica ha espresso un desiderio di unire la ricerca formale con quella scientifica e tecnologica, anche coinvolgendo gli spettatori.
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