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Centre national d'art et de culture Georges Pompidou Place Georges Pompidou 75004 Parigi tel. +33 (0)1 44 78 12 33
Webcams accese sul gigante della culturaIl Centro Nazionale d'arte e cultura di Parigi ospita uno dei più grandi musei del mondo, con la più importante collezione di arte moderna e contemporanea in Europa, una biblioteca con oltre 2000 posti, cinema, sale per performances, aree per la didattica, una scuola di musica, bookshops, un ristorante e un caffè. Il Centro fu voluto dal Presidente Georges Pompidou: uno spazio nel cuore di Parigi completamente dedicato alla cultura e alla creatività, un luogo dove le arti visive si confrontano con il teatro, la musica, il cinema e la letteratura. Inaugurato nel 1977 e riaperto al pubblico nel gennaio del 2000 dopo alcuni lavori di ampliamento, il Centro è uno dei monumenti più visitati in Francia: 6 milioni di visitatori ogni anno, con un totale di oltre 150 milioni di persone in 25 anni di attività. Le straordinarie architetture del Museo, progettate da Renzo Piano e Richard Rogers, campeggiano sulla copertina del website ufficiale del centro. Il tempo di scegliere una delle tre lingue proposte (oltre al francese: l'inglese e lo spagnolo) e si entra nella vera home page del sito, in cui vengono via via presentate le esposizioni del Pompidou. Ogni anno il Centro propone circa trenta mostre di livello internazionale, accompagnate da numerosi altri eventi come rassegne di film, documentari, conferenze e seminari, concerti, spettacoli di danza, performances, e attività didattiche. Si tratta di eventi di livello internazionale, che spesso vengono poi riproposte in altri sedi in Francia o all'estero. Ecco alcuni esempi di questa ricca attività espositiva, scelti tra le mostre di questi mesi: Il Pompidou ha presentato lo scorso mese una mostra di disegni di Cy Twombly : 80 dei suoi più importanti disegni dal 1953 al 2002, di cui i più recenti sono stati esposti per la prima volta per testimoniare l'importanza che ha rivestito la ricerca grafica per questo artista. La mostra dedicata a Sophie Calle è stata l'occasione per scoprire la più recente produzione di quest'artista che, da vent'anni, lavora con l'installazione e la fotografia. In mostra il ciclo di lavori intitolato 'Douleur exquise' (1984-2003), ispirato alla fine di una storia d'amore, un'esperienza che l'artista definisce come uno dei momenti più tristi della sua vita. Oltre alle immagini delle opere sul website e' stata pubblicata un'interessante intervista video all'artista. Fino al 28 giugno 2004 rimarra' aperta una grande mostra - evento su Joan Miro'. In mostra piu' di 100 dipinti, altrettanti collages, invenzioni e costruzioni realizzate dall'artista in un periodo di intensa produzione, tra il 1920 e il 1930. L'opportunità per il pubblico di scoprire la complessita' della produzione di Miro' e vedere, esposti per la prima volta, alcuni capolavori rimasti a lungo nei depositi. Fino al 23 agosto e' la volta di uno dei maestri dell'Arte Povera italiana, Giuseppe Penone, di cui il pubblico potra' ammirare le grandi sculture in bronzo e marmo esposte nella galleria Sud del Centro. Il Centro Pompidou utilizza il proprio sito web come strumento per agevolare la fruizione dei propri eventi, con soluzioni multimediali che permettono di approfondire temi e contenuti delle mostre. E' il caso ad esempio di 'Non standard Architectures', una mostra che ha fatto il punto sulle ricerche di 12 studi di architettura internazionali che analizzano i mutamenti sociali, economici e politici frutto dell'applicazione di nuove logiche di produzione nel campo dell'architettura e del design urbano. La mostra e' stata curata da Migayrou e Z. Mennan; sul website interviste audio e percorsi per immagini realizzati in Flash Macromedia ci fanno scoprire i 36 progetti e installazioni in mostra. Il database del sito ci permette di fare ricerche in una collezione composta da oltre 54.000 opere realizzate da quasi cinquemila artisti, proponendo una documentazione per immagini e schede informative davvero notevole. Il database permette di fare ricerche incrociate per titolo dell'opera o parola del titolo, materiali, date, per indice alfabetici o per nazione: scopriamo cosi' che gli artisti italiani in collezione sono 231 con 1.889 opere. Quasi diecimila sono invece le opere di artisti statunitensi (in tutto 557 nomi) mentre gli artisti francesi sono 1.588 presenti con quasi ventimila opere. Un dato curioso: quasi 2.000 opere di artisti tedeschi prima del 1942 e solo un nome dopo questa data. La Biblioteca del Centro è un luogo di lavoro ideale per i professionisti dell'arte, dell'architettura e del design, per ricercatori e studenti: la cultura del XX e XXI secolo che spazia dalle arti visive all'architettura, dal design al cinema sperimentale, alla fotografia e al video è racchiusa in 200.000 documenti stampati, piu' di 100.000 cataloghi di mostre, 6.000 riviste, 20.000 dossiers su artisti, architetti e designer, migliaia di riproduzioni di documentazioni fotografiche private e cosi' via. Purtroppo via web non è ancora possibile consultare i cataloghi di tutta questa documentazione. La Biblioteca è intitolata a Vassily Kandinsky; il Centro possiede più di mille opere dell'artista donate dalla vedova di Kandisky, Nina, al Museo Nazionale d'arte moderna. Il lascito comprende anche scritti, corrispondenze e quasi 2.000 fotografie dello stesso Kandisky ma anche di Moholy-Nagy, Erfurth, Beckmann, Breitenbach, Man Ray... Una raccolta di immagini che costituiscono una sorta di album di famiglia che va dalla fine del XIX secolo alla prima metà del XX e che dopo il 1996 sono state catalogate in una banca immagini dalla Società Kandisky, associata al Centro Pompidou, e dalla Städtische Galerie im Lenbachhaus di Monaco. Una serie di webcams, alcune motorizzate, permettono di vedere in tempo reale le sale del Centro e il website e' utilizzato anche come canale per avere un ulteriore feedback sulle reazioni dei visitatori: agli utenti internet viene chiesto di dare un voto da uno a quattro sulle mostre, sul modo in cui sono state presentate e allestite, sui servizi e sull'accoglienza.
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