| Anche nel mese di settembre sarà l’arte il mezzo di trasporto virtuale per viaggiare attraverso l’universo della Cina: il fitto calendario di eventi organizzati dalla Provincia di Milano in occasione della mostra “Cina: prospettive d’arte contemporanea”, aperta allo Spazio Oberdan fino al 16 ottobre prossimo, prevede infatti varie occasioni per approfondire una tematica di grande attualità.
Il primo appuntamento, lunedì 12 settembre alle ore 21, è con la giornalista e saggista Renata Pisu e la professoressa Alessandra Lavagnino, Professore ordinario di Lingua e Cultura cinese presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università degli studi di Milano che, accanto a Daniela Palazzoli, si confronteranno con il pubblico sul tema della letteratura contemporanea cinese, altro universo poco conosciuto in occidente, ma ricco di suggestioni e di interesse, in modo particolare per la possibilità di scoprire in esso, come nella pittura o negli altri media, le contraddizioni e i sentimenti di un mondo in rapida trasformazione. Arte e letteratura, dunque, come preziose occasioni per conoscere una realtà diversa dalla nostra, ma anche per superare facili luoghi comuni spesso sfocianti nell’intolleranza e nel razzismo.
Lunedì 19
settembre, alle 18.30, l’incontro è con Gu
Wenda, uno degli
artisti cinesi più acclamati a livello internazionale,
maestro indiscusso di una sua molto personale ’calligrafia’ (o,
forse, ‘anticalligrafia’), che ripensa questa antichissima
forma artistica per evidenziare la caotica babele contemporanea
dei linguaggi. Gu Wenda si presenta al pubblico milanese
alla vigilia della propria grande mostra personale che
si terrà in novembre
a Shenzhen, in Cina. Nel corso della serata milanese, che
sarà introdotta da Cees Hendrikse,l’artista parlerà, dialogando
col pubblico, del modo in cui la sua iniziale passione
per la grande tradizione calligrafica cinese si è trasformata
creativamente nelle sue opere attuali, espressione delle
sue convinzioni sulla Babele linguistica con cui si deve
confrontare il mondo globalizzato.
Il tema della globalizzazione e dei risvolti sociali e culturali relativi al
problema del linguaggio ha trovato espressione in Gu Wenda anche attraverso l’installazione
presso il Palazzo delle Nazioni Unite a New York: i suoi rotoli di segni ideografici,
realizzati con capelli di donatori anonimi di moltissime nazioni, e quindi “custodi” del
loro DNA, sono portatori di messaggi molteplici, di un disagio e al contempo
di una speranza.
L’ultimo appuntamento è per lunedì 26 settembre alle ore 18, quando sarà possibile
assistere alla proiezione di una antologia di video-arte cinese, strumento di
creazione e comunicazione molto amato dagli artisti cinesi. I suoi esponenti
più significativi, come –fra gli altri- Yang Fudong, Zhang Peili e Yang Zhenzhong, hanno ormai acquisito fama internazionale, e vengono presentati in anteprima.
Inoltre, giovedi 15 e 18 settembre, alle ore 19, proseguono le visite
guidate alla mostra tenute dalla curatrice Daniela Palazzoli, che accompagnerà per circa un'ora i visitatori attraverso l’esposizione, approfondendone i singoli aspetti e, alla fine, risponderà alle domande dei partecipanti.
La visita guidata è gratuita, acquistando il biglietto della mostra.
Nelle stesse giornate, dalle 17 alle 19, verrà offerta una degustazione –a cura
dalla scuola di Arte del Ricevere- di tre varietà di thè cinesi, raccolte a mano
negli antichi giardini orientali.
Tutte le iniziative sono a ingresso libero
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