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Ruanda: dieci anni dal genocidio




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Ruanda: dieci anni dal genocidio
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Lunedì 14 febbraio allo Spazio Oberdan: "Omaggio a Roberto Leydi", a due anni dalla scomparsa dell’etnomusicologo, serata con proiezione del video "Roberto Leydi. L’altra musica" di Aurelio Citelli, prodotto dalla Provincia di Milano nell’ambito della collana "Gente di Milano".
Con l’autore saranno presenti: Umberto Eco, Febo Guizzi, Moni Ovadia, Luigi Pestalozza, Bruno Pianta, Ferdinando Scianna.
Al termine, esibizione della Compagnia Sacco di Ceriana (Imperia) e dei Suonatori del Carnevale di Ponte Caffaro (Brescia).

Lunedì 14 febbraio, ore 21, presso lo Spazio Oberdan, Viale Vittorio Veneto 2, serata dedicata a Roberto Leydi con proiezione in anteprima del video "Roberto Leydi. L’altra musica" di Aurelio Citelli, prodotto da Medialogo/Servizio Audiovisivi della Provincia di Milano per la collana "Gente di Milano" a cura di Massimo Cecconi.
Farà seguito un incontro cui interverranno, oltre all’autore del video: Umberto Eco, Febo Guizzi, Moni Ovadia, Luigi Pestalozza, Bruno Pianta, Ferdinando Scianna.
Sarà presente l’Assessore alla Cultura, culture e integrazione della Provincia di Milano Daniela Benelli.
Al termine, musica popolare con esibizione della Compagnia Sacco (Ceriana, Imperia) e dei Suonatori del carnevale di Ponte Caffaro (Brescia).

Fondatore, con Diego Carpitella, della moderna etnomusicologia italiana, Roberto Leydi (nato ad Ivrea nel 1928) è stato uno dei protagonisti della vita culturale italiana dal Secondo Dopoguerra.
Ha iniziato ad occuparsi di musica da giornalista (è stato critico dell'"Avanti" dal 1948 al 1951), e non solo di musica popolare italiana, ma anche di musica popolare americana e di jazz. Ha contribuito allo sviluppo del folk revival italiano e alla riscoperta del canto politico e sociale. Di grande rilievo il suo contributo alla Musica Nuova italiana. Ha scritto i testi di "Mimusique n. 2" di Luciano Berio e, con Berio e Bruno Maderna, è autore di "Ritratto di città" (1954), il primo lavoro italiano di musica elettronica e concreta.
Leydi è stato il pioniere di un'etnomusicologia spregiudicata, impegnata ma libera da preconcetti ideologici, attenta alla modernità, al rapporto tra musica, cultura e società, capace di cogliere i nessi con i fenomeni storici, con i mutamenti del clima culturale.
E’ stato docente di Etnomusicologia al DAMS di Bologna fin dal 1971 e successivamente ha svolto attività di ricerca e seminariale presso la Scuola Superiore di Studi Umanistici dello stesso Ateneo. E’ scomparso nel febbraio del 2003.

Il video "Roberto Leydi. L’altra musica" (durata 35’) è un ritratto inedito sulla figura e l’opera di Roberto Leydi realizzato attraverso il montaggio di due lunghe interviste raccolte nel 1996 a Orta San Giulio (Novara) e Milano.
Con passione, Leydi racconta la sua vicenda professionale e umana: gli esordi nel campo del giornalismo, l'interesse per il jazz e la musica popolare americana, le ricerche sulla musica popolare nel Nord Italia, lo ‘scandalo’ di "Bella ciao" e la rottura con il Nuovo Canzoniere Italiano, la produzione di dischi, film e libri, l’attività dell’Ufficio Cultura del Mondo Popolare della Regione Lombardia, il rapporto con cantori e suonatori popolari, l'insegnamento all'Università di Bologna.
Il video, ricco di immagini di Leydi mentre lavora, a casa e in Università, fotografie di repertorio tratte dalla sua raccolta privata, riprese della collezione di strumenti musicali, libri e oggetti vari (oggi in gran parte trasferiti in Canton Ticino), costituisce una preziosa e unica documentazione sulla vita e l'opera dell'etnomusicologo.

Il video sarà in seguito disponibile in Dvd presso il Medialogo, Via Guicciardini 6 (tel. 0277402927), per scuole, biblioteche, enti e associazioni.